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Incontro Pinetina-Virtus Rinviato

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Buon giorno a tutti, leggendo i più variegati interventi, sempre nel rispetto di chi scrive e dei suoi pensieri, relativi al rinvio dell'incontro citato mi viene in mente di fare alcune considerazioni: "Quanti sono i Presidenti che scrivono? Quanti sono dell'alto livello? Prime considerazioni inerenti al fatto che un Presidente conosce i sacrifici per portare avanti una società e senza le società finisce tutto, un Presidente dell'alto livello deve cercare, in questo contesto economico difficile, di reperire le sinergie necessarie agli eventi alto livello a cominciare dal campionato. Chi interviene lo sa che nelle richieste di rinvio è necessario il consenso dell'altra società? E lo sa che se le società sono d'accordo per la Federazione diventa difficile se non impossibile dopo aver verificato l'effettiva esigenza, che non è la settimana bianca o altro pleonastico motivo, tutto determinato dal fatto che il nostro gioco, perchè ora ancora di gioco si parla, rientra nelle attività dilettantistiche. Leggo di riferimenti al calcio, ma per cortesia siamo seri come si può parlare del campionato di calcio in riferimento al nostro! Si parla di liste di 10 nomi, ma sapete bene che per arrivare a 10 giocatori si inseriscono nomi della società ma di fatto i giocatori sono 4/5 e non tutti arrivano a 6 titolari. I sacrifici che fanno le società, tutte, sono enormi e mandare all'aria un campionato perchè per un incontro ti mancano 2/3 titolari nei dilettanti non è giusto. Le richieste della società, con motivazioni valide, devono essere determinate dall'atteggiamento serio, corretto e sportivo delle società stesse e ritengo che  biasimare una società per una richiesta di rinvio non sia giusto. Ho letto che la mia società, La Pinetina, dopo il precedente dello scorso anno non poteva dire di no. Falso, la Pinetina lo scorso anno ha fatto la richiesta due mesi prima poichè mancavano 3 titolari, 2 A1 e il sottoscritto; con l'Aquila ci sono state divergenze ma oggi personalmente mi sono schierato a fianco di Dino Tarquini, perchè conosco bene le problematiche di organizzare una squadra e ciò che mi ha detto di persona inerente alla sua richiesta di rinvio avrebbe offeso tutto il nostro movimento se non avessi accettato, sarebbe stato un comportamento vergognoso giocare contro una formazione largamente rimaneggiata, alla faccia dello sport. Spero che le persone riflettano prima di scrivere e se vogliamo che questo movimento cresca evitiamo di sparare sempre a zero su ogni cosa, cerchiamo di proporre in senso costruttivo , parliamo del perchè diminuiscono le gare, della riorganizzazione dei campionati, dell'obbligo del volo nei circuiti e di quant'altro, sono certo, interessa maggiormente e soprattutto può portare qualcosa di utile se evitiamo sterili polemiche, badate bene, non dico non ne parlate ma fare considerazioni è una cosa sputare sentenze è deleterio. Grazie e scusate se mi sono dilungato.

Flavio Stani

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Buon giorno a tutti, leggendo i più variegati interventi, sempre nel rispetto di chi scrive e dei suoi pensieri, relativi al rinvio dell'incontro citato mi viene in mente di fare alcune considerazioni: "Quanti sono i Presidenti che scrivono? Quanti sono dell'alto livello? Prime considerazioni inerenti al fatto che un Presidente conosce i sacrifici per portare avanti una società e senza le società finisce tutto, un Presidente dell'alto livello deve cercare, in questo contesto economico difficile, di reperire le sinergie necessarie agli eventi alto livello a cominciare dal campionato. Chi interviene lo sa che nelle richieste di rinvio è necessario il consenso dell'altra società? E lo sa che se le società sono d'accordo per la Federazione diventa difficile se non impossibile dopo aver verificato l'effettiva esigenza, che non è la settimana bianca o altro pleonastico motivo, tutto determinato dal fatto che il nostro gioco, perchè ora ancora di gioco si parla, rientra nelle attività dilettantistiche. Leggo di riferimenti al calcio, ma per cortesia siamo seri come si può parlare del campionato di calcio in riferimento al nostro! Si parla di liste di 10 nomi, ma sapete bene che per arrivare a 10 giocatori si inseriscono nomi della società ma di fatto i giocatori sono 4/5 e non tutti arrivano a 6 titolari. I sacrifici che fanno le società, tutte, sono enormi e mandare all'aria un campionato perchè per un incontro ti mancano 2/3 titolari nei dilettanti non è giusto. Le richieste della società, con motivazioni valide, devono essere determinate dall'atteggiamento serio, corretto e sportivo delle società stesse e ritengo che  biasimare una società per una richiesta di rinvio non sia giusto. Ho letto che la mia società, La Pinetina, dopo il precedente dello scorso anno non poteva dire di no. Falso, la Pinetina lo scorso anno ha fatto la richiesta due mesi prima poichè mancavano 3 titolari, 2 A1 e il sottoscritto; con l'Aquila ci sono state divergenze ma oggi personalmente mi sono schierato a fianco di Dino Tarquini, perchè conosco bene le problematiche di organizzare una squadra e ciò che mi ha detto di persona inerente alla sua richiesta di rinvio avrebbe offeso tutto il nostro movimento se non avessi accettato, sarebbe stato un comportamento vergognoso giocare contro una formazione largamente rimaneggiata, alla faccia dello sport. Spero che le persone riflettano prima di scrivere e se vogliamo che questo movimento cresca evitiamo di sparare sempre a zero su ogni cosa, cerchiamo di proporre in senso costruttivo , parliamo del perchè diminuiscono le gare, della riorganizzazione dei campionati, dell'obbligo del volo nei circuiti e di quant'altro, sono certo, interessa maggiormente e soprattutto può portare qualcosa di utile se evitiamo sterili polemiche, badate bene, non dico non ne parlate ma fare considerazioni è una cosa sputare sentenze è deleterio. Grazie e scusate se mi sono dilungato.

Flavio Stani

 

Rendendo noto che la Pinetina l'anno scorso ha fatto richiesta 2 mesi prima ci fai capire che non era sicuramente per motivi di salute, malattia, ecc.

Non credo siamo ancora in grado di sapere che tra 2 mesi staremo male...

Perciò, secondo la mia personale opinione, tutto questo non è corretto...

 

In nessuno sport professionistico c'è un rinvio per motivi personali, non c'è nemmeno per malattia figuriamoci...

Sono d'accordo sul fatto che il nostro non è uno sport professionistico, ma non si può negare che a livello di campionato si aspiri al professionismo (Perlomeno politicamente)...

Di conseguenza questa non è sicuramente la strada giusta secondo me...

 

...comunque sia la mia non è una critica alle società... ...la mia è una critica alla federazione, che non deve stare a sentire se le società sono d'accordo entrambe... ...non deve accordare il rinvio e BASTA...

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Nessuno ha parlato di malattie future, ma nella vita quotidiana e nei dilettanti questo deve essere calcolato, esistono inderogabili impegni di lavoro e famigliari.

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Ok, allora teniamoci la figura di uno sport dilettantistico e non arrabbiamoci se la Federazione non investe le proprie risorse nell'alto livello.

Andiamo pure avanti così. Noi, abbiamo giocato l'ultima giornata in 4.

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Innanzitutto ringrazio il Sign. Stani per la cortese risposta. Capisco tutto il discorso inerente i sacrifici fatti dalle società per disporre di una squadra competitiva per disputare un Campionato di Alto Livello. Non condivido affatto, però, che ci sia un accordo tra 2 società per rinviare un incontro di campionato, qualsiasi sia il motivo. C'è un calendario, c'è un regolamento federale, ci sono altre 8 squadre che competono insieme a voi e vanno rispettate in tutto e per tutto. Mi viene in mente adesso, solo per fare un esempio, di una semifinale giocata contro un mio caro amico (Roberto Seghetta) nella quale lui dimentica di tirare una boccia ed oltrepassa la linea dei 9 metri. Senza pensarci nemmeno un attimo lo invitai a tornare indietro e di tirare la boccia rimasta, mentre l'arbitro in maniera inflessibile glie la annullò. Un altro esempio posso indicarlo per quando un atleta arriva tre minuti in ritardo dalla chiamata in campo: se il suo avversario è d'accordo, per amicizia, potrebbe anche farlo giocare. Ma nel girone ci sono altre 6 formazioni iscritte e, il commissario di campo deciderà sempre di non far giocare i ritardatari. Questo per farvi capire che non c'è nè accanimento e nè cattiveria nei nostri interventi: c'è soltanto un regolamento valido per tutti.  La Pinetina l'anno scorso ha chiesto il rinvio due mesi prima; quest'anno L'Aquila ha chiesto il rinvio una settimana prima........e che vuol dire questo????? Mi rammarica che, pur essendoci qualche esponente che disputa il Campionato di Alto Livello di serie A che legge ed è iscritto al forum, non ha il coraggio di esporsi per dire la loro opinione. Comunque di questo passo non si va da nessuna parte!!! 

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io non accetto il rinvio per motivazioni interne alle societa'......se non hai i giocatori becchi 3 a 0 a tavolino......stop.....per me sono accordi di futura presa visione.....e non fanno onore....

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La pinetina e l'Aquila hanno fatto benissimo quello che hanno fatto, mi auguro che tutte le squadre, di ogni categoria, e tutti i giocatori che fanno le gare, quando hanno problemi chiedano il rinvio. Siamo tutti dilettanti.

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E' un bene quando le persone si confrontano in maniera educata e corretta e al Signor Sauro che risponde in modo educato esponendo le sue idee, vorrei dire che quello è un suo pensiero e che il dilettantismo dice cose diverse, vorrei aggiungere di non confondere il regolamento di gioco con le regole dell'organizzazione sia dei campionati, delle partecipazioni nonchè degli eventi perchè sono cose diverse. Per quanto concerne ad alcuni che accennano "Io" significa che non considerano le regole dei dilettanti, io ribatto molto su questo perchè noi siamo dilettanti, il gioco delle bocce non è che si migliora dicendo "io"! Lo si migliora con confronti corretti, oggettivi, propositivi che devono rientrare nel pluralismo e interesse generale, perchè non è che si possa dire oggi cambiamo perchè tizio ha ragione, ma quella è una sua veduta e no del movimento. Le proposte che devono essere fatte alla Federazione dovrebbero nascere da incontri, da tavole rotonde, proponiamo questo confrontandoci nord centro e sud, perchè le problematiche sono diverse, e facciamo delle proposte concrete senza campanilismi ma atte solamente a migliorarci perchè se domani mattina diventiamo professionisti, così come oggi siamo organizzati, finiamo peggio, necessita quindi un cambiamento radicale sia di mentalità che di organizzazione per il quale ci vuoledel tempo. Per tornare all'oggetto del topic sono in accordo per principio che un incontro non deve essere rinviato se non per eventi straordinari, ma oggi si deve capire che il regolamento dei dilettanti prevede determinate situazioni non attuabili nei professionisti e non esiste uno sport o un gioco dilettantistico per il quale si ha la presunzione di considerarlo professionistico o lo è o non lo è. Quando sarà, se sarà mai, professionismo parleremo di regole diverse, di rapporti diversi, di gestioni giocatori e società diversi di impegni diversi, di introiti e premi diversi. Alla Federazione dobbiamo dimostrare di essere un movimento unito e propositivo, senza disfattismi, altrimenti la confusione albergherà sempre. Obiettivamente tutti vorremmo il meglio , ma non è detto che il meglio di uno o di un altro sia la cosa migliore, se leggete tutto quanto scritto in questo topic e in quello dello scorso anno le differenze di interpretazioni sono notevoli. Spesso chi  interviene sono giocatori e i giocatori percepiscono dei rimborsi (non tutti) , il loro impegno è gareggiare o partecipare al campionato (se la società partecipa) per la società che lo sostiene. Se la società che lo sostiene vede vanificare i suoi sacrifici perchè nascono problemi per qualche incontro causa problemi di formazione, cosa succede? Il rischio notevole, e fidatevi i tempi sono notevolmente cambiati, è che la società chiuda con l'alto livello  e molte società si stanno domandando se ai sacrifici corrisponde un giusto valore sia morale che sportivo, allora i giocatori cercheranno altre società e così la vita dell'alto livello comincia ad essere  più breve.

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Buon giorno a tutti, leggendo i più variegati interventi, sempre nel rispetto di chi scrive e dei suoi pensieri, relativi al rinvio dell'incontro citato mi viene in mente di fare alcune considerazioni: "Quanti sono i Presidenti che scrivono? Quanti sono dell'alto livello? Prime considerazioni inerenti al fatto che un Presidente conosce i sacrifici per portare avanti una società e senza le società finisce tutto, un Presidente dell'alto livello deve cercare, in questo contesto economico difficile, di reperire le sinergie necessarie agli eventi alto livello a cominciare dal campionato. Chi interviene lo sa che nelle richieste di rinvio è necessario il consenso dell'altra società? E lo sa che se le società sono d'accordo per la Federazione diventa difficile se non impossibile dopo aver verificato l'effettiva esigenza, che non è la settimana bianca o altro pleonastico motivo, tutto determinato dal fatto che il nostro gioco, perchè ora ancora di gioco si parla, rientra nelle attività dilettantistiche. Leggo di riferimenti al calcio, ma per cortesia siamo seri come si può parlare del campionato di calcio in riferimento al nostro! Si parla di liste di 10 nomi, ma sapete bene che per arrivare a 10 giocatori si inseriscono nomi della società ma di fatto i giocatori sono 4/5 e non tutti arrivano a 6 titolari. I sacrifici che fanno le società, tutte, sono enormi e mandare all'aria un campionato perchè per un incontro ti mancano 2/3 titolari nei dilettanti non è giusto. Le richieste della società, con motivazioni valide, devono essere determinate dall'atteggiamento serio, corretto e sportivo delle società stesse e ritengo che  biasimare una società per una richiesta di rinvio non sia giusto. Ho letto che la mia società, La Pinetina, dopo il precedente dello scorso anno non poteva dire di no. Falso, la Pinetina lo scorso anno ha fatto la richiesta due mesi prima poichè mancavano 3 titolari, 2 A1 e il sottoscritto; con l'Aquila ci sono state divergenze ma oggi personalmente mi sono schierato a fianco di Dino Tarquini, perchè conosco bene le problematiche di organizzare una squadra e ciò che mi ha detto di persona inerente alla sua richiesta di rinvio avrebbe offeso tutto il nostro movimento se non avessi accettato, sarebbe stato un comportamento vergognoso giocare contro una formazione largamente rimaneggiata, alla faccia dello sport. Spero che le persone riflettano prima di scrivere e se vogliamo che questo movimento cresca evitiamo di sparare sempre a zero su ogni cosa, cerchiamo di proporre in senso costruttivo , parliamo del perchè diminuiscono le gare, della riorganizzazione dei campionati, dell'obbligo del volo nei circuiti e di quant'altro, sono certo, interessa maggiormente e soprattutto può portare qualcosa di utile se evitiamo sterili polemiche, badate bene, non dico non ne parlate ma fare considerazioni è una cosa sputare sentenze è deleterio. Grazie e scusate se mi sono dilungato.

Flavio Stani

Ho letto con molto interesse quanto scritto dal Sig. Stani, e conosco le enormi difficoltà economiche che questa crisi mette sempre più in evidenza, dei sacrifici delle società e degli impegni familiari che potrebbero interessare ognuno di noi...tutto giusto, se come ha scritto parliamo di gioco, di passatempo tra amici. Ma allora quando cominciamo a parlare di sport? l'alto livello non doveva rappresentare il salto di qualità, lo strumento che segnava la differenza tra lo sport ed il gioco? Se consideriamo gioco anche il campionato di serie, vuol dire che purtroppo ci sono poche speranze di veder crescere il nostro sport, e, soprattutto, abbandoniamo una volta per tutte l'idea di poterlo vedere alle olimpiadi (lì ci vanno gli sport, non i giochi). Poi si può dire che il premio finale è discutibile se paragonato alle spese che una società deve affrontare, che le norme tecniche della Federazione stessa rendono fumosa e incoerente la divisione netta tra alto livello e sport per tutti, come invece si legge chiaramente tra le prime righe. Personalmente posso dire che credo fortemente nella possibilità di vedere le bocce come SPORT, e finalmente diverse mie società lo hanno capito tanto da organizzare le loro gare divise per ogni categoria, come uno sport dovrebbe essere.... Sto preparando delle modifiche da presentare in federazione, spero che almeno alcune vengano accolte, ma per prima cosa bisognerebbe che i dirigenti ci credano, e non giustifichino con il dire "tanto è un gioco" dei comportamenti che non dovrebbero esistere in uno SPORT, se non per causa di forza maggiore

gregorio gregori

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ripetto i punti di vista di tutti, ma il vero problema non è quello che si dice qui, ma il rispetto dei regolamenti che devono essere chiari e uguali per tutti. Se la federazione vuole una lista di 10 giocatori un motivo ci sarà, il rinvio sarebbe motivato se cinque giocatori della lista non sono disponibili.

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io ribadisco il mio pensiero,e sono d'accordo con Stani e con Tarquini che hanno chiesto il rinvio.

il campionato di serie nn è fatto nè da 40 giornate,nè da 11 giocatori per squadra.

Le liste sono da 8/10 giocatori, e senza troppi giri di parole,di questi 10 almeno 5 servono per riempire il foglio.

E di questi 5 almeno 4 neanche giocano.

 

Quindi di che parliamo?!

 

Diamo il 3-0 a tavolino a bocce,dove le società ricevono molto meno di quello che spendono,escludendo gli ingaggi?!

 

Il primo premio è 10mila euro....per una trasferta di 8 persone (ricordiamo:senza dirigente nn si può giocatore e la squadra è da ) se ne vanno almeno 800 euro!!!!

Dai su,apriamo un pò la mente,e nn facciamo paragoni improponibili con gli altri sport.

 

Se la FIB nn avesse accettato il rinvio le bocce sarebbero cresciute?!....mi viene da ridere...

 

Paragonare le bocce al calcio,basket e a qualsiasi altro sport professionistico è un insulto al professionismo e all'intelligenza sportiva in generale!

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Nando come sempre molto chiaro e incisivo, ti volevo ricordare che nei 10000,00 ci sono 1500,00 d'iscrizione!

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Chi interviene lo sa che nelle richieste di rinvio è necessario il consenso dell'altra società? E lo sa che se le società sono d'accordo per la Federazione diventa difficile se non impossibile dopo aver verificato l'effettiva esigenza

ribadendo che è fondamentale la presenza di regole, mi sono letto

tutto il regolamento del " campionato italiano società 2014 serie A - sezione Raffa ", ma questa cosa di cui parla il presidente Stani proprio non l'ho trovata !!! Poi il discorso che le due società devono essere daccordo proprio non è digeribile.

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Ho letto con molto interesse quanto scritto dal Sig. Stani, e conosco le enormi difficoltà economiche che questa crisi mette sempre più in evidenza, dei sacrifici delle società e degli impegni familiari che potrebbero interessare ognuno di noi...tutto giusto, se come ha scritto parliamo di gioco, di passatempo tra amici. Ma allora quando cominciamo a parlare di sport? l'alto livello non doveva rappresentare il salto di qualità, lo strumento che segnava la differenza tra lo sport ed il gioco? Se consideriamo gioco anche il campionato di serie, vuol dire che purtroppo ci sono poche speranze di veder crescere il nostro sport, e, soprattutto, abbandoniamo una volta per tutte l'idea di poterlo vedere alle olimpiadi (lì ci vanno gli sport, non i giochi). Poi si può dire che il premio finale è discutibile se paragonato alle spese che una società deve affrontare, che le norme tecniche della Federazione stessa rendono fumosa e incoerente la divisione netta tra alto livello e sport per tutti, come invece si legge chiaramente tra le prime righe. Personalmente posso dire che credo fortemente nella possibilità di vedere le bocce come SPORT, e finalmente diverse mie società lo hanno capito tanto da organizzare le loro gare divise per ogni categoria, come uno sport dovrebbe essere.... Sto preparando delle modifiche da presentare in federazione, spero che almeno alcune vengano accolte, ma per prima cosa bisognerebbe che i dirigenti ci credano, e non giustifichino con il dire "tanto è un gioco" dei comportamenti che non dovrebbero esistere in uno SPORT, se non per causa di forza maggiore

gregorio gregori

 

:worthy:  :worthy:

:worthy:

  :worthy:

 

...finalmente un DISCORSO degno di questo nome!!!! ...con il quale secondo me non si può non essere d'accordo...

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io ribadisco il mio pensiero,e sono d'accordo con Stani e con Tarquini che hanno chiesto il rinvio.

il campionato di serie nn è fatto nè da 40 giornate,nè da 11 giocatori per squadra.

Le liste sono da 8/10 giocatori, e senza troppi giri di parole,di questi 10 almeno 5 servono per riempire il foglio.

E di questi 5 almeno 4 neanche giocano.

 

Quindi di che parliamo?!

 

Diamo il 3-0 a tavolino a bocce,dove le società ricevono molto meno di quello che spendono,escludendo gli ingaggi?!

 

Il primo premio è 10mila euro....per una trasferta di 8 persone (ricordiamo:senza dirigente nn si può giocatore e la squadra è da ) se ne vanno almeno 800 euro!!!!

Dai su,apriamo un pò la mente,e nn facciamo paragoni improponibili con gli altri sport.

 

Se la FIB nn avesse accettato il rinvio le bocce sarebbero cresciute?!....mi viene da ridere...

 

Paragonare le bocce al calcio,basket e a qualsiasi altro sport professionistico è un insulto al professionismo e all'intelligenza sportiva in generale!

Iniziamo a spalmare i compensi della rosa della squadra su 8 giocatori anzichè su' 3 o 4, non si puo' avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Io sono contro ogni tipo di anticipo/posticipo.

Questi casi porteranno le società che nè avranno bisogno (o per loro comodità) a richiedere anticipi o posticipi in qualsiasi momento......sfido chiunque a dire che non sarà così!!!

Edited by alakazam

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