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fabiotr

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Everything posted by fabiotr

  1. in bocca al lupo alla delegazione italiana ed all'amico Alakazam, coach di San Marino
  2. campionati europei ad inssbruck 2019 non ho trovato alcun riferimento nel sito europeo ne in quello italiano di dirette streaming... ho trovato questi due canali live della competizione che inizia oggi: CORSIE 1-2 https://youtu.be/mwGLJXzkFEA CORSIE 3-4 https://m.youtube.com/watch?v=N65NnqKdmTc
  3. fabiotr

    Raduno B.I.F. a Fossombrone?

    Buon raduno a tutti i forumisti !! Siete parecchi e questi vi fa onore...👍💪 Ps provo una "sana" invidia...😜 Ciao Fra' ....😘
  4. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    in bocca al lupo per gli atleti umbri impegnati nei campionati italiani di promozione a Verona 💪
  5. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    15* Trofeo Mosè Santicchia organizzato dalla Pol. Boccaporco, gara Regionale per 120 individualisti cat ABC. DdG Bossi G. 1 cl. Valecchi L. (Città di Perugia) 2 cl. Stia G. (Spoletina) 3 cl. Fiordi M. (Sangemini) 4 cl.Montani D. (Cimarelli)
  6. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    Complimenti cuspartano!
  7. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    Gara Serale Provinciale Individuale organizzata dalla Bocciofila Cinque fonti di Amelia DDG Fogliani A. 1 cl. PROIETTI A. (Acquasparta) 2 cl. BACCI R. (Acquasparta) 3 cl. MONTI D. (Prisciano) 4 cl. MONTANI D. (Cimarelli)
  8. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    15 Trofeo Gioielleria Paccara organizzato dalla Bocciofila Prisciano Gara Regionale a coppie ABC DdG Froscianti M. 1 cl. CASTRINI - ZOPPETTI (Acquasparta) 2 cl. BEVILACQUA - SCALETTI (Ternana) 3 cl. BERTA - CIARAPICA (Aper) 4 cl. ALIMENTI - ALMENTI (S. Giacomo)
  9. fabiotr

    Lutto nelle bocce umbre

    Condoglianze ai familiari anche da parte dei bocciofili ternani. Fabio Malatesta
  10. fabiotr

    IL CAMBIAMENTO

    credo che il forum sia ormai il passato... anche tempo fa qualcuno si chiedeva se avesse ancora qualche oggettivo interesse confrontarsi in un "luogo virtuale" quando il numero dei partecipanti attivi è sceso vertiginosamente... per rispondere alla tua domanda ci sarebbe bisogno dei numeri di una volta, e dei biffisti di una volta... c'era chi alimentava discussioni confrontandosi con l'altrui pensiero, a volte anche in modo molto animato... oggi questo non succede, sia per carenza di partecipanti sia perché qualche iscritto ha scelto di non fomentare più le discussioni... quindi caro Bufera mi dispiace ma credo che da questa platea non avrai pareri oltre quelli già ricevuti... per quanto mi riguarda vivo da fuori il mondo delle bocce da ormai 3 anni e mezzo quindi il mio parere non è ne circostanziato ne attendibile... ho diversi amici che mi riferiscono le loro impressioni, che non sono positive.... buona serata,
  11. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    Trofeo Sboccia la Solidarietà, gara Regionale cat. BC organizzata dalla S.B. Sangemini a cui hanno partecipato 64 individualisti. DdG Bossi Giuseppe Classifica: 1° STIA GIUSEPPE - SPOLETINA 2° RAGGI REMIGIO - SAN GEMINI 3° ROSI MARCELLO - FOLIGNO 4° VALLORINI REMO - CLITUNNO
  12. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    Memorial Sergio Giorgini organizzato dalla Bocciofila Sangemini, gara regionale per 128 individualisti ABC - DdG Froscianti M. 1 cl. Stia G. (Spoletina) 2 cl. Bacci A. (Acquasparta) 3 cl. Castrini R. (Acquasparta) 4 cl. Magnifica E. (Magliano S.)
  13. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    Gara Regionale per 96 individualisti ABC- Trofeo Narnia 2014, organizzato dall'omonima società. DdG Bossi G. 1 cl. Coltella S. (Città di Rieti) 2 cl. Meriggioli G. (Clitunno) 3 cl. Libori S. (Spoletina) 4 cl. Guarnieri F. (Boccaporco)
  14. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    💪 🤞 👍
  15. fabiotr

    News Comitato Regionale - UMBRIA

    Un sincero "in bocca al lupo" alle Società umbre che si contenderanno il titolo nelle 3 categorie... 👍🇮🇪
  16. fabiotr

    Mercato Bocce

    ho capito... porti GM a San Marino!! 🤣👍
  17. fabiotr

    Mercato Bocce

    te ne ho trovato uno in offerta...che faccio, te lo prendo?
  18. fabiotr

    Mercato Bocce

    ... non puoi fare solo il "compitino"... fai trapelare dall'estero le tue chicche di mercato..."la ggente" vuol sapere dove andranno i big... 🤣🤣🤣🤣
  19. fabiotr

    LA SCHEDINA Campionato A1 e A2

    Buongiorno a tutti! Ecco a voi la classifica finale di questo giochino che ci ha tenuto in compagnia durante il campionato... Complimenti a Salvo, che con la sua costanza è risultato il "vincitore" di questa edizione 2018/19, seguito sul "podio" da Alakazam e Gigipu... Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, anche se qualcuno ci ha via via "abbandonato"...e se ci sarà l'intento ci si ribecca ad Ottobre per i nuovi campionati!! CLASSIFICA SCHEDINA 2019 (14ma GIORNATA).pdf
  20. fabiotr

    La storia raccontata....

    🕊️🕊️ Augurando a tutti Buona Pasqua!!! 🕊️🕊️ Una "nuova" storia...Il coccodrillo è in trappola by Paolo Puliani Siamo all'inizio degli anni settanta e sul trono delle bocce siede, da tempo, Giorgio Cairoli. È lui il re indiscusso delle bocce italiane, ma ora si sta facendo largo un uomo che viene dall'Abruzzo, che negli anni, prima prenderà il posto di Giorgio, per poi divenire il più grande di tutti i tempi del nostro sport. Ovviamente Dante D'Alessandro, il famoso e famigerato "coccodrillo", che abbiamo già incontrato in altre precedenti storie. Di lui si narra del suo talento e del suo carattere. Un carattere "duro, tosto vincente, ineguagliabile". Ma ...... Dove non arrivano gli uomini arriva il diavolo. E si. Qui da noi abbiamo avuto un giocatore che a carattere certo non arrivava secondo neanche dietro Dante. Raniero Coppa. Raniero è vissuto nell'epoca d'oro delle bocce romane, (Cairoli appunto, ma anche Natale, Pulcini, Orfei, Francescangeli etc) ed è riuscito a ritagliarsi un suo spazio. Ha avuto le sue vittorie e la sua carriera da top player. Non aveva (forse) il talento dei giocatori sopracitati, ma possedeva un grandissimo carattere. Aveva grinta, voglia, cattiveria. Raniero sapeva come vincere. La sua storia boccistica inizia alla soglia dei 50 anni. Lui inizia a giocare quando altri hanno già carriere di venti o trenta anni sulle spalle. Siamo inizio anni settanta. Quindi niente tecnologia. Raniero inizia a fare la sua comparsa tra i grandi, ma ancora non è conosciutissimo, anzi. In provincia di Rieti si organizza una manifestazione per inaugurare una nuove struttura e vengono chiamati i migliori atleti laziali, più qualche campione di fuori regione. Ovviamente, i primi ad essere convocati, sono Cairoli e D'Alessandro. Poi, tra i restanti quattordici, anche Raniero. Il sorteggio (ricordate il diavolo?) avrebbe previsto una seconda partita stellare: Cairoli contro D'Alessandro, ma, per arrivare alla madre di tutte le partite, il coccodrillo deve liberarsi, alla prima, di Raniero. Nell' attesa della chiamata in campo I due super big parlano tra loro, salutano i molti astanti venuti a vedere, quasi snobbano la presenza di Raniero. Ma lui è lì. Più si comportano così, più la sua carica agonistica aumenta. È un vulcano che si sta caricando di lava. Per eruttare aspetta il momento giusto. Aspetta la partita. E la partita ha inizio. Raniero, come suo solito, imposta sui quindici metri, con il pallino poco distante dalla tavola perimetrale di destra. Le prime due bocce giocate all'accosto, sempre con grande precisione. Con la terza, regolarmente, boccia il pallino. Sempre colpito. Dante risponde con il suo talento. La partita diventa entusiasmante. Punto a punto. Raniero sbaglia poco o nulla, l'altro.....beh l'altro è semplicemente D'Alessandro. Siamo all'ultimo scarto. Dante undici. Raniero nove. Raniero quindici metri. Prima boccia a dieci centimetri dal pallino. Dante alla raffata. Fermo. Raniero ancora all'accosto. Quindici centimetri laterale. D'Alessandro ancora sottomano. Colpisce mezza boccia, come scritto sui manuali, le due biglie si appoggiano entrambe sulla tavola di fondo. Tutti ora si aspettano che questo romano (di adozione e non di origine, essendo lui delle Marche) tiri il pallino. Ma non è ancora ora di eruttare tutta quella lava. Raniero con la terza va all'accosto. Precisa come le prime due. Ovviamente Dante con la terza colpisce. Undici contro nove. Pallino un metro dalla tavola di destra. Sulla tavola di fondo, Raniero ha una boccia ad un metro dall'angolo di destra, al centro una di Dante. All'angolo di sinistra due di Raniero. Non vola una mosca. Silenzio irreale. Raniero si piega e raccoglie la sua ultima boccia. Nel rialzarsi dichiara forte. "Arbitro: pallino". Con i piedi va sistemarsi nell'angolo di sinistra del quadrato di lancio. Ora a tutti è chiaro il progetto di gioco di Raniero. Vuole colpire il pallino pieno. Far prendere sia alla boccia che al pallino la tavola di destra, in modo che entrambi vadano a chiudersi nell'angolo di sinistra dove Raniero già conta due bocce. Un tiro difficilissimo.......per gli altri. Rincorsa. Slancio. Tiro. Pallino colpito. Tavola e angolo di destra. Tre a Raniero. La più distante a venti centimetri. Nulla può Dante con l'ultima boccia. Partita per Raniero. Anche il coccodrillo deve arrendersi. Nello stringersi la mano, Raniero, salutandolo, gli fa: però non giochi male, mi sono dovuto impegnare...... Signori: Raniero Coppa
  21. fabiotr

    La storia raccontata....

    Ho appena letto questo meraviglioso racconto su fb...pagina "Le bocce di Roma" Complimenti vivissimi all'autore Elvira Restante Il mondo cambia Padrone. Siamo a Queven, Bretagna, Francia. Corre l anno 2001 e da lì a pochi mesi entrerà in vigore, come moneta, l euro e il mondo intero subirà un cambiamento epocale. Il nostro movimento, come raramente accaduto, stavolta è avanti con i tempi. Il cambiamento avviene prima. La Confederazione Internazionale di bocce organizza il Campionato Mondiale individuale specialità raffa. È, questa di Queven, la quarta edizione. Le regole sono sempre le stesse, fin dalla prima, che venne giocata nel 1983. Due gironi eliminatori, semifinali e finale al meglio di tre incontri. Chi ne vince due sarà campione del mondo. Le partite vanno ai 15 punti. Si diceva, questa sarà la quarta edizione. La cadenza è quadriennale. La prima edizione venne vinta da D’Alessandro. La seconda da D’Alessandro. La terza, pensate un po’, la vinse D’Alessandro. In tutte le finali il Caimano ebbe la meglio su l altro atleta italiano. Dante difendeva il titolo e la federazione italiana aveva diritto ad inviare un altro atleta. Poi cambiarono la regola ma, questa è un altra storia. Dicevamo. In due occasioni uscì sconfitto Odorico. In un altra D’Alterio. Il ponentino riuscì, nella loro seconda sfida, a trascinare D’Alessandro alla bella. Le altre due finirono con un eloquente due a zero per il teramano. Ora per la nostra federazione c era un bel nodo da sciogliere. Assodato, da parte di tutti, che D’Alessandro si riconfermerà campione del mondo, chi inviare per il platonico titolo di vice. La scelta deve cadere tra un campione affermato, per regalare a lui un “premio alla carriera” oppure su un giovane, questo per dimostrare a tutti che il movimento è vivo e in espansione. La scelta del consiglio federale cadde su un giovane. Dopo alcuni nomi, sul tavolo qualcuno gioca la carta “Emiliano Benedetti”. Chi? Benedetti. Romano. Giovane. Classe immensa. Carattere da poterne vendere. Dopo qualche giorno, dopo qualche telefonata, dopo uno stage, la candidatura è ufficiale. Il vice campione del mondo sarà il romano Benedetti. Inizia la competizione. Il nostro C.T., Il grande Antonio Riva, segue da vicino, con i consigli, con la presenza, con tutto quello che può servire, Benedetti lasciando quasi al suo destino il buon Dante. Tanto si sa D’Alessandro è una locomotiva. Ed è partita. Chi la ferma una locomotiva. Chi mai potrebbe fermarla? I nostri vincono i gironi. Si va alle semifinali. Due a zero per entrambi. Ci rivediamo domani. Per la finale. E la finale ha inizio. Benedetti parte alla grande. Dalla sua ha l irruenza. La generosità. La voglia. Dante dalla sua ha semplicemente D’Alessandro. Che non è poco. Chi lo ha visto lo sa. Chi non lo ha visto ha perso qualcosa. Nel palazzo dello sport di Queven, non immenso a dire il vero, non c’è un posto libero. Ci sono alcuni francesi, ma tanti italiani. Giunti dalla madre patria per vedere l evento. Oppure residenti in Francia e amanti delle bocce. Benedetti in qualche modo, con il punteggio di 15 ad 10, si aggiudica il primo incontro. Tra il pubblico inizia il mormorio. “Però questo ragazzo” “Si non è male ma vedrai che ora D’Alessandro ne farà un boccone” “Si ovvio. È un ragazzo, non reggerà la pressione”. E così è. Dante cambia marcia, sale di giri. È un motore che gira al massimo. Ma succede qualcosa che ai mondiali, e forse ovunque, non era mai successa. Emiliano risponde colpo su colpo. Emiliano lotta. Dante non sbaglia mai. Il ragazzo fa altrettanto. Sarà una seconda partita epica. Se l aggiudica Il Caimano per 15 a 11. Ma che fatica. Che sofferenza. Non c è respiro. Si va subito alla terza. Il pubblico è ammutolito. Cosa sta succedendo, si chiedono tutti. Sta succedendo, che se fosse un incontro di boxe, i due boxeur sarebbero al ultimo round stremati entrambi. Niente più guardia, niente più difesa. Colpo su colpo. Ad un diretto del Caimano ecco un gancio del ragazzo. Mai come questa volta ne resterà uno solo. Si inizia e il primo ad appoggiarsi alle corde è D Alessandro. Due a zero per Benedetti. Dante reagisce. Due a uno. Due pari. Emiliano barcolla. Suona il gong. Benedetti ne approfitta per riprendersi. Tre a due a suo favore. Sul tre a due per il ragazzo Emiliano con quattro accosti millimetrici realizza il massimo dei punti. Sette a due. Qui ora assisteremo a quella che sarà la madre di tutte le tirate. Contiene precisione, fantasia, spregiudicatezza, matematica. Il tiro si svolge nella direzione del uscita del palazzo. Pallino ai 23 metri. Punto di Dante. Pallino e boccia del punto coperte da due bocce corte del Caimano, che rispettivamente sono il terzo ed il quarto punto. Il secondo punto è di Benedetti a circa 35 cm dal pallino, più corta dello stesso di una ventina di cm. Alla tavola di fondo una sola boccia ed è del romano. Emiliano chiede di potersi avvicinare al gioco. Acconsentito. Giunto in prossimità del pallino continua a camminare e supera lo stesso di circa un metro. Ma dove sta andando? Si chiedono tutti. Improvvisamente si accoscia, non per un dolore al ginocchio, ma per una giocata che solo lui sta, al momento, intravedendo. Fissa la sua, poi guarda il pallino. Ora è chiaro anche a noi. Vuole bocciare la sua, meglio mezza della sua e con la bocciante andare sul pallino. Tiro al limite delle capacità umane. D’altronde lo sappiamo fin dalle scuole elementari. Per due punti passa una sola retta. In questo caso una sola boccia. Arbitro secondo punto. Quattro ad Emiliano. Lo stadio sta venendo giù. Applausi, urla, grida. Quello non è Benedetti. Quello è il Diavolo. Calma. Se ora avreste cento lire, ricordate? L euro sta arrivando. Ebbene quelle cento lire scommettele su D’Alessandro. Se nello sport, in qualunque sport, cercate un agonista. Lo avete trovato. Puntate sul Caimano. Il Caimano risponderà e sta rispondendo presente. Ha ricevuto due diretti che manderebbero al tappetò chiunque, non lui. Siamo undici a tre. Undici a quattro. Undici a sei. Il pubblico, già schierato x il più forte, si rianima. Il commento è uno solo. Sta tornando. Non ce n’è per nessuno. Neanche per quel ragazzo della periferia romana. Undici a sette. Qui, sulle tribune, a questo punto ci si divide. Chi vede il Caimano lanciato verso l ennesimo titolo mondiale, chi, come scrive, vede altro. In tre scarti, su dodici bocce, D’Alessandro ne ha indovinate dodici. Chiunque sarebbe finito al tappeto. Benedetti invece ha subito solo quattro punti. Il Caimano sta picchiando duro. Sta dando fondo a tutte le sue energie. Diretti. Ganci. Uppercut. Tutto il suo immenso campionario. Ma Emiliano è lì. Non molla. Incassa e non arretra. Sembra guardarlo e dire. Non mi fai male. Undici a sette. Pallino ad un metro dalla tavola di sinistra. Sui venti metri. Dante imposta a venti cm dal pallino. La tredicima consecutiva. Emiliano boccia. Pulita. Al fondo conta Benedetti. D’Alessandro imposta a dieci cm. Quattordicesima consecutiva. Fotocopia di prima. Benedetti bocci, pulita, al fondo un punto del ragazzo. Ancora il teramano all accosto. Trenta davanti. Pallino coperto. E sono quindici su quindici. Appena la boccia termina la corsa, lo sguardo di tutto il pubblico cade su Benedetti. Aspettiamo L ennesima bocciata. Emiliano è fermo a pensare. Stranamente nervoso. Tra i piedi ha una boccia e se la “palleggia” come fosse un pallone da calcio. Cosa c è da pensare. Tra il pubblico si mormora. È stanco. Non regge la pressione. Si vuole difendere. Emiliano che si difende. Bell ossimoro. Però tant è. Il ragazzo fa per andare a punto, in quello strano modo che gli appartiene. Cioè compiendo due piccoli passi in avanti. Da quel giorno tutti i ragazzi che si avvicineranno allo sport delle bocce accosteranno compiendo due passi in avanti. Non sto scrivendo che è bello da vedere. Non sto scrivendo che sia un modo giusto. Ma da quel momento sarà così. Tornando a noi, abbiamo la boccia di Dante a trenta cm davanti al pallino e Emiliano pronto all accosto. La boccia del ragazzo scorre verso il pallino. Sembra andare addosso a quella di Dante. Giunta in prossimità del punto, la boccia di Emiliano “sale” in direzione della tavola, scavalca la boccia del punto e va a terminare la propria corsa davanti al pallino. Punto preso. Duro colpo per il campione. D’Alessandro, forse spinto dall orgoglio, forse dall adrenalina, forse da chissà cosa, avanza con i piedi fino a calpestare la riga dei quattro metri. Con voce ferma chiede all arbitro la distanza tra la boccia di Benedetti ed il pallino. La risposta è un diretto che colpisce al volto il pluricampione. Due millimetri, recita l arbitro. A Dante si piegano le ginocchia. Lo sguardo si abbassa fino a vedere la punta delle proprie scarpe. Il Campione è al tappeto. Il Caimano, per la prima volta, è ferito a morte. Arriva l arbitro a sancire il K.O. Tecnico. Il mondo ha cambiato padrone.
  22. fabiotr

    News Dal Comitato Gioco Bocce Di Bolzano

    ...una brusca frenata...
  23. fabiotr

    LA SCHEDINA Campionato A1 e A2

    ... e con la speranza che tu riesca a fare almeno 6...che è da vedere... 🤣🤣🤣 buona giornata!
  24. fabiotr

    La storia raccontata....

    ...un altro racconto... Prima di Natale, più di Pulcini. Il gioco delle bocce, nei ruoli soprattutto, non è stato come quello che conosciamo ora. Dove tutti fanno tutto. Nelle bocce degli anni settanta/ottanta vigeva la specializzazione. Fatto salvo Cairoli, che godeva di un talento fuori norma, gli altri erano bocciatori o puntatori. Si giocava molto a terna e quindi esisteva il ruolo del mediano. Tacconelli in primis. Ma erano, appunto, mediani. Nè puntatori rifiniti. Nè bocciatori da titolo italiano. Fin quando arrivò Patrizio Ippoliti. Il primo, escluso sua maestà, che incarnava il giocatore completo. Non un mediano. Un giocatore. Siamo nel 1973 e Patrizio viene convocato dal comitato di Roma per partecipare ai campionati italiani. Si è guadagnato la convocazione giocando da bocciatore, in coppia con l'amato papà Marino, per la società Mattatoio. Viene da un successo nei campionati italiani, riportato negli allievi, sempre nella specialità terna. Patrizio viene impiegato come bocciatore. Mezzacarne e Baggio i suoi coequipier. La prima partita si rivela un disastro. Perdono 11 a 3. Baggio, a partita persa, colpisce il pallino e annulla il tiro. Da quel momento è tutto un altro andare. Vincono la partita. Vincono la seconda. La terza sono undici pari. Il tiro, dopo una carambola, si svolge sui diciannove metri. Punto Roma. Settanta corta. Due bocce in mano al mediano, due a Patrizio. Il mediano avversario accosta. Quaranta laterale. Patrizio alla bocciata. Colpita piena. L'ultima all'accosto. Finisce venticinque lunga dietro al pallino, coperta. Patrizio al volo. Cinque passi. Partita per Roma. Da lì sarà una cavalcata fino al raggiungimento del titolo italiano. Il secondo per Patrizio. Prima mediano, ora bocciatore. Gli eventi lo portano a giocare per la società Regina Pacis, dove in terna con Francescangeli e Tacconelli, per l'intero anno agonistico, non perdono mai prima del girone. Arriviamo nel 1985 e Patrizio viene convocato per i campionati italiani. Sempre specialità terna. Stavolta con Nataloni e Odorico. Patrizio puntatore di terna. Anche stavolta arriva il titolo italiano. Il terzo per Patrizio. Ora puntatore. Abbiamo nominato Nataloni. Patrizio e Pino. Pino e Patrizio. Una coppia regina. Pino bocciatore infallibile, Patrizio factotum. Il tiro che mai sarà avvicinato. Siamo fine anni ottanta, circolo Castelverde. Finale di girone. Natale e Odorico contro Pino e Patrizio. Undici i due mostri sacri, otto Pino e Patrizio. Vincenzo imposta 24 metri al centro. La prima venticinque laterale a sinistra, di poco lunga rispetto al pallino. Pino al lancio. Sostituzione. Non si sposta di un millimetro. Vincenzo, come nulla fosse successo, ripete l'accosto. Dieci centimetri laterale a destra. Pino colpita piena. Si sposta settanta laterale. Due a terra. Vincenzo torna nel rettangolo di tiro per discutere la scelta di gioco con Odorico. Scelgono per l'accosto. D'altronde le bocce in mano le ha il puntatore. La boccia di Odorico va a morire a due centimetri da quella di Pino, prendendo il punto. Dista due centimetri da quella di Pino ed è prima del pallino. Patrizio alla bocciata. Colpita un centimetro dalla parte giusta. Pulita. Alla tavola di fondo rientra quella di Patrizio. Tre punti. Odorico ancora all'accosto. Stavolta finisce sulla destra del pallino. Attaccata allo stesso. Il famigerato muso di porco laterale. Dodici in terra. Patrizio alla bocciata. Sostituzione. Non si muove di un centimetro. Dodici. Patrizio. Chi non l'ha visto giocare si è perso qualcosa.
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