silvio73

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  1. Ciao Angelo Le Marche e tutto il mondo delle bocce piangono Angelo Scocco, scomparso lo scorso venerdì 25/8 all’età di 65 anni all’ospedale regionale di Ancona dopo il rapido decorso della malattia che l’aveva colpito. Stella d’Oro al merito sportivo ricevuta nel 2016 dal Coni, lo scorso 2 giugno aveva ricevuto l’ottavo mandato per la presidenza del Comitato Territoriale Fib di Macerata. Appassionato, efficiente e competente, Angelo Scocco ha trascorso una vita nello sport e per lo sport. Nato a Montecosaro, ma da anni residente a Morrovalle, ha iniziato la pratica sportiva nel ciclismo (6 gare vinte, oltre a un titolo regionale Esordienti), passando poi al calcio (bomber da 60 reti nel Trodica di inizio anni ’70) per entrare nel 1976 nel mondo delle bocce, prima come vice-presidente e poi, due anni dopo, come presidente della bocciofila Michelangelo (oggi bocciofila Morrovalle), ruolo ricoperto per un decennio. Ex giocatore (fino alla categoria A) ed ex arbitro regionale e nazionale, nel 1988 è stato eletto Presidente del Comitato FIB di Macerata. Sotto la sua presidenza gli atleti della provincia maceratese hanno vinto 3 titoli mondiali, 5 europei, 43 italiani, una medaglia d’oro ai World Games, 7 campionati italiani per società e 4 coppe Italia seniores e juniores. Numerose le manifestazioni a carattere nazionale e internazionale organizzate dal Comitato di Macerata, l’ultima in ordine di tempo il campionato italiano femminile seniores e under 23 maschile andato in scena nel 2015 nella “sua” Morrovalle. La cerimonia funebre si è tenuta sabato 26/8 nella Chiesa dell’Emmanuele di Trodica di Morrovalle gremita di gente, di fronte ad un fiume di persone. Toccanti le testimonianze delle persone che gli erano più vicine dal vice presidente G.Gattari a quelle dei ragazzi del Comitato di Macerata che hanno letto un saluto di commiato appassionato e struggente, strozzato solo dal pianto. Ma anche coloro che non hanno potuto partecipare alla cerimonia avevano almeno un motivo per volergli bene. Perché Angelo era un Dirigente appassionato e autorevole, certamente uno dei più apprezzati nel mondo delle bocce, non a caso Presidente per 30 anni di uno dei Comitati più prestigiosi e storici a livello nazionale, che ha fatto crescere un bellissimo movimento; ma era anche una persona stimata e che sapeva farsi voler bene anche al di fuori del contesto boccistico. Sempre allego sorridente cordiale sensibili e mille altri pregi che non sto qui a elencare perché chi lo conosceva bene lo sa, in una parola positivo. Le bocce tutte si stringono forte alla famiglia di Angelo, in particolare alla moglie Liliana e ai figli Elena e Luca. Conosco Angelo da quasi quarant'anni, da quando piccolino calzavo i campi da bocce. E se oggi sono ancora qua ad appassionarmi di bocce lo devo a tre persone, e una di queste è Angelo Scocco. Grazie. Oggi è il momento del dolore e del pianto ma spero che un domani il ricordo del Presidente Angelo Scocco possa continuare a rivivere nelle redini del figlio Luca. Angelo Scocco
  2. Il Pallino d'Oro di Sambucheto è sempre stata una delle più importanti gare a livello nazionale, un fiore all'occhiello per la FIB, come testimonia la partecipazione di tutti i migliori individualisti di cat. A provenienti da ogni parte d'Italia (270), con la presenza delle più importanti autorità civili e sportive e con un'organizzazione impeccabile della Bocciofila Sambucheto del front-man e presidente Michele Vitanzi. Da ieri sera abbiamo avuto anche la consapevolezza che si tratta di <<una manifestazione stupenda, anzi della gara più bella che c'è al mondo>>. Parole sincere, pronunciate con emozione a fine gara dal vincitore del 46° Pallino d’Oro di Sambucheto. E c'è da credergli se a dirlo è Gianluca Formicone, l'erede di D'Alessandro, un campione assoluto dello sport delle Bocce che fa cinquina e riempie di complimenti e di orgoglio il palabocce di Sambucheto e tutto lo staff. Un onore per gli atleti che vi partecipano, un vanto per chi organizza. E allora c'è qualcosa di più di una semplice manifestazione sportiva. Di più della presenza del Sindaco, del dott. Carlo Giansante direttore generale della VEMAC (sponsor principale), del presidente della BCC di Recanati (la banca del territorio) e degli altri numerosi sponsor, del ristorante Anton che offre cena a tutti gli ospiti, della cantina Maccaroni che offre il vino buono, della TV Video Tolentino (canale 14) con le sue riprese di qualità e i suoi bravi speakers, del pubblico numeroso fin dal mattino e che ogni anno supera i mille spettatori, dei volontari che lavorano per offrire oltre 200 pasti solo a pranzo, degli organizzatori e dello staff le cui coreografie potrebbero competere con quelle delle Olimpiadi... No, è qualcosa di più. Di più della presenza del Sindaco, del Presidente della BCC di Recanati, del Direttore generale della VEMAC e degli altri numerosi sponsor, del Ristorante Anton che offre cena a tutti gli ospiti, della Cantina Maccaroni che offre il vino buono, della TV Video Tolentino con le sue ottime riprese e i suoi bravi speakers, del pubblico numeroso fin dal mattino e che ogni anno supera i mille spettatori, dei volontari che lavorano per offrire oltre 200 pasti solo a pranzo, degli organizzatori e dello staff le cui coreografie potrebbero competere con quelle delle Olimpiadi... E' qualcosa che va oltre e coinvolge il sentiment di un paese di duemila anime, che partecipa con le mani e col cuore per far sì che una manifestazione sportiva si trasformi in uno spettacolo e in un evento; un'occasione di orgoglio di poter toccare la punta dell'Everest dove l'aria è più rarefatta e - quindi - più pura. E le Bocce vanno, gioco o sport, vive o morte, questo è affare di chi non ne conosce il brivido, ma solo il carnet di assegno. Se amiamo le Bocce e desideriamo nuova linfa, se vogliamo ripensare questo sport per proiettarlo verso un futuro 4.0, penso che è da Sambucheto che dobbiamo ripartire. Chapeau.
  3. Sembra rimanga l'obbligo del volo anche per gli U18 (e personalmente anch'io faccio fatica ad afferrarne il motivo). Vedremo. Addio bersaglio... un po' mi dispiace, mi ci ero affezionato diciamo che ci sono cresciuto (lo so sono in minoranza). Benvenuti invece i pantaloncini corti. D'altra parte anche nel tennis in passato erano proibiti. Minor eleganza non inficerà certo le belle giocate, che rischiavano invece di scomparire sotto a un ombrellone. Ok anche al sorteggio senza vincolo di società (lo preferisco, più semplice per chi sorteggia e più autorità riconosciuta anche alla dea bendata). Ora c'è da incentivare il ricambio generazionale, promuovendo il settore giovanile, vera linfa (futuro) di questo sport. Bene quindi l'obbligo di impiegare un U23 nei campionati di Serie A e B, e bene la revisione della modalità di partecipazione ai campionati italiani Juniores. Io avrei anche altre due o tre ideucce. In ogni caso, le bocce vanno. Con fatica ma direi che vanno AVANTI. Beh, vive o morte questo non interessa chi non conosce il gioco, non è affare di chi non ne ne conosce il brivido ma solo il numero di assegno.
  4. stefano56 ha capito perfettamente ciò che intendevo dire
  5. Ovviamente “l’urto a catena diretto” esiste ancora e nel caso in questione è da valutare l’urto della boccia giocata (A) contro la seconda boccia (B) che a sua volta urta la terza boccia (C) e la misurazione va fatta dalla posizione originale della boccia B a dove è finita la boccia C, nel caso presentato inferiore a 70 cm quindi regolare. Se fosse stata superiore a 70 cm allora la boccia sarebbe nulla. Resta però da valutare la distanza percorsa dalla boccia giocata (A) dal primo urto (con il pallino) alla sua posizione finale: se maggiore di 70 cm la boccia è comunque valida ma i pezzi mossi vanno rimessi a posto (vantaggio). Per completezza, quello che non esiste più è l’urto “a catena indiretta” ovvero l’errata misurazione effettuata dal primo arbitro: dal primo urto (posizione originale pallino) a dove è finita la boccia C (pezzo spostato più lontano). _______ Per quel che riguarda il ritardo, non esiste una norma che lo preveda e, pertanto, che lo disciplini. Non mi pare che nello sport delle bocce esista la possibilità di interpretare le norme né è lasciato al libero arbitrio la facoltà di rispettarle. Credo che il nostro sport possa anzi vantare delle norme che, piacciano o meno, sono molto chiare. Prova ne è che persino il Direttore di gara indisciplinato è stato squalificato dal Giudice Sportivo (vedi sopra). Personalmente, non mi pare sensato andare a scrivere sul regolamento la possibilità di invertire la quartina in caso di assenza, con ciò dando alibi ad ulteriore confusione. In ogni caso, le regole ci sono e vanno rispettate dai giocatori, applicate dagli arbitri. Dopodiché, è chiaro che ciascuno si assume le proprie responsabilità. Perché può sembrare facile ( o difficile chissà?), o pignolo e borioso rispedire a casa un ritardatario di 2 minuti; così come può sembrare superficiale e approssimativo permettere di giocare a un ritardatario di 5 minuti!. Da Direttore di gara mi è successo sia l'uno che l'altro. Il Direttore di gara è il responsabile unico del corretto svolgimento della manifestazione, dalla fase del sorteggio fino al termine della gara e - giustamente - se ne assume la piena responsabilità, nel bene e nel male (un po' come nel matrimonio). Personalmente, se ricorrono casi particolarmente eccezionali di "cause di forza maggiore" (eventi naturali, incidenti stradali etc.) documentati (o documentabili) e un giocatore preavvisa il suo ritardo, ritengo che il Direttore di gara abbia il diritto e il dovere di assumersi la responsabilità di far giocare o meno un atleta, senza compromettere - appunto - il regolare svolgimento della manifestazione. Le bocce sono un gioco e uno sport. Non una gara del prosciutto all'angolo della strada né, d'altra parte, viviamo - fortunatamente - ai tempi di Robespierre. Non foss'altro che persino nel calcio, che di quattrini ne smuove assai di più, l'arbitro verifica le condizioni di gioco (agibilità del campo, fairplay etc.) e può succedere che la partita - per un qualche motivo - inizi non in perfetto orario. In conclusione, direi un ritardo sensato (senza tirare in ballo la tragedia dell'heysel, per carità). Silvio AN FIB
  6. Solo nel gioco tradizionale le formazioni presenti sono state 134 e gli atleti 210. Qualche problema organizzativo (non una novità per la verità al CTF), legato soprattutto alla gestione dei giochi alternativi, con l'attenuante che si trattava della prima edizione, quindi tutta in fase di rodaggio (sia per chi giocava per la prima volta sia per i comitati che hanno fatto pervenire le loro adesioni solo all'ultimo giorno, e in qualche caso all'ultimo minuto), con un lavoro di fatto raddoppiato quanto a massa arbitrale e corsie di gioco impiegate. Una tre giorni di gare intensa e faticosa, ma - realisticamente - sarebbe stato davvero impossibile fare di più. Tutti hanno dato il massimo e non mi pare che ci sia stato nulla di cui vergognarsi. Non ho assistito a litigate furibonde, né a nulla che tracimasse da un sano e battagliero agonismo. Soprattutto, gli arbitri di partita sono stati sostanzialmente all'altezza dell'importanza dell'evento, con il campo ha dato il suo giusto verdetto premiando - ancora una volta - i più meritevoli. E allora complimenti a tutti i neo campioni italiani Juniores 2016!
  7. Forse le tasse non sono propriamente una cosa bellissima come diceva il ministro qualche anno fa. Tuttavia, al pari della morte, sono forse l'unica certezza della vita. E allora se deve essere, che sia una scelta consapevole e proficua. Anche quest'anno per l'unico 2016 o il 730, diamo il nostro contributo in ciò in cui più crediamo: al fascino di uno sport meraviglioso, che richiede concentrazione, impegno, passione. Uno sport pulito, all'insegna del rispetto e del fair play. Amo mia moglie, i miei figli e la mia famiglia e me ne prendo cura. Se amiamo le bocce, aiutiamole a crescere.
  8. L’edizione numero 45 del Pallino d’Oro di Sambucheto non si è solo confermata come una delle più importanti gare a livello nazionale, come testimonia la partecipazione dei migliori individualisti di cat. A provenienti da tutta Italia, con la presenza di numerose autorità civili e sportive, con una organizzazione, come sempre, impeccabile della Bocciofila Sambucheto del presidente Vitanzi. No, è qualcosa di più. Di più della presenza del sindaco, del presidente della BCC di Recanati, del direttore generale della VEMAC e degli altri numerosi sponsor, del Ristorante Anton che offre cena a tutti gli ospiti, della Cantina Maccaroni che offre il vino buono, della TV Video Tolentino e dei sui bravi speakers, del pubblico numeroso fin dal mattino e che ogni anno supera i mille spettatori, dei volontari che lavorano per 200 pasti a pranzo, degli organizzatori e dello staff le cui coreografie potrebbero competere con quelle delle olimpiadi... e mi fermo per non essere noioso. E' qualcosa che va oltre e coinvolge il sentiment di un paese di duemila anime, che partecipa con le mani e col cuore per far sì che una manifestazione sportiva si trasformi in uno spettacolo e in un evento, un'occasione di poter toccare la punta dell'Everest dove l'aria è più rarefatta e quindi più pura.
  9. Incendio doloso alla ASD Bocciofila Jesina: un saluto al presidente e amico Ubaldo Carletti e l'impegno personale, e di noi tutti credo, a contribuire. Amici bocciofili, diamoci una mano, soprattutto quando serve. Ora!! IBAN IT78S0530821285000000040567
  10. condivido in toto: le regole devono essere semplici e omogenee. Facit ammuina non giova a nessuno