nando81, su 15 November 2011 - 12:53, detto:
CONCLUSIONE:io giocatore di a1 devo fare le gare che un ente,la fib,mi obbliga a fare se voglio giocare.
la fib non mi regala niente,anzi,esiste perchè io vado a giocare.
se la fib vuole che 32 cristiani fanno quello che dicono loro deve dare almeno 150 euro di rimborso ad ogni atleta di a1 per ogni gara di alto livello a cui si partecipa.
Fernano Rosati
la fib non mi regala niente,anzi,esiste perchè io vado a giocare.
se la fib vuole che 32 cristiani fanno quello che dicono loro deve dare almeno 150 euro di rimborso ad ogni atleta di a1 per ogni gara di alto livello a cui si partecipa.
Fernano Rosati
Chiedi persino troppo poco.
Non può esistere alcuna forma di professionismo con quei rimborsi e se non c'è professionismo nessuno vi può chiedere di allenarvi, andare in palestra, alimentarvi a dovere e finanziare macchine in grado di reggere 1000 km ogni weekend per fare da "spot vivente" a questo gioco.
Mi si dirà che questa è una fase di transizione... sì, ma quanto dura questa transizione?
Per iniziare darei 5000 euro (a testa) ai 32 di A1. Solo su queste basi li puoi obbligare a non fare le serali ed a presentarsi al Grand Prix di Milano anche fosse solo per perdere la prima.
Poi c'è da affrontare il discorso dei brutti pensieri che vengono pensando alla gestione globale dei soldi. Il malumore generale è dovuto al fatto che i giocatori hanno dei seri dubbi su come viene gestito questo gioco e quindi sono sempre meno disposti ad accettarne le regole.
Si chiama "perdita di credibilità" e dopo un tot di anni è inevitabile anche nei confronti di chi ha governato bene, figurarci gli altri.

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