Lui, vive in un'altra dimensione, cosa ne pensate ?
Intervista con ROMOLO RIZZOLI, Presidente della Federazione italiana e della Confederazione mondiale
«Crisi? Noi siamo un porto sicuro»
Loro sono in un porto sicuro, NOI SIAMO IN MARE APERTO IN BALIA DELLE ONDE, NOI STIAMO AFFOGANDO, LORO SE NE FREGANO..MA ANDATE A FAN.... TUTTI.
«La nostra grandemacchinaorganizzativae la campagnatesseramento cirendono corazzaticontro le difficoltà»CALATO il sipario sulla stagionesportiva 2011, RomoloRizzoli, presidente della Federbocceitaliana, sfoglia l’albod’oro dei suoi azzurri esnocciola subito i numeri: «E’-stato un altro anno di enormisoddisfazioni per le bocce italianeche hanno fatto bella figurasui campi di tutto il mondo.Abbiamo conquistato 7 medaglied’oro e numerosi argentie bronzi, un bottino che ciriempie di orgoglio e che,ancorauna volta, ci riconferma comela nazione leader in questosport».
7 medaglie con tutte le specialità.E’ un bel traguardo.
«Bellissimo. Infatti abbiamofatto centro nella raffa, nellapetanque e nel volo, tutti e trei sistemi di gioco praticati dalla nostra Federazione. Le ragazzedella raffa in Turchia eil Monastier in Brasile, Ziraldoe Grosso per il volo,il giovanissimoRizzi nella petanque,e tutti gli altri atleti che sonosaliti sul podio, hanno datospettacolo.Un successo su tuttii fronti».
In questo periodo di crisieconomica,che aria tira perle bocce?
«Sono momenti difficili pertutti. Forse il nostro sport soffremeno di tante altre realtàdel paese. Il perché sta nel fattoche il nostro tessuto sociale,che si espande in tutta la penisolaidentificandosi in quasitremila società, è una realtàsolida,energica,che si è consolidatada tempi lontanissimi.Nel nostro mondo operano migliaiadi appassionati, spessocon grandi sacrifici personali,per alimentare e far muovereuna macchina che non è soltantosport ma anche attivitàsociale e ricreativa.Per questomotivo siamo più corazzati neimomenti difficili come questo.Il nostro mondo, fatto di amicizia,solidarietà e vita sanarappresenta un porto sicuro inquesti frangenti».
Però non si vive di solo impegnoe abnegazione…
«E’ per questo che la Federboccesi è attivata per tempo perdare una sferzata alla campagnatesseramento, una linfaeconomica vitale che ci può garantirel’autonomia finanziariae farci affrontare la prossimastagione con serenità».
Anche le bocce vivono anchedel contributo Coni.Vedenero per il 2012?
«Niente di buono.Conosciamole difficoltà e quindi anche ilConi dovrà stringere i cordonidella borsa. Speriamo che lastretta non sia pesante e che sipossa programmare tutta l’ attivitàmessa in cantiere».
Centro Tecnico Federale diRoma. A quando il completamento?
«Purtroppo la burocrazia harallentato gli interventi. Maposso dare una buona notizia:i lavori per la chiusura deicampi esterni partiranno entrol’anno e, prevedibilmente,a maggio del 2012 l’opera saràcompletata».
Anche nel 2012 la cittadelladelle bocce dell’Eur saràpalcoscenico per grandimanifestazioni?
«Sì, il programma è fitto e impegnativo.Speriamo di avere imezzi per portare tutto a buonfine.Il Centro Tecnico dell’Eurè una struttura che ci invidiatutto il mondo delle bocce enon solo perché è la strutturapiù qualificata di questa disciplinama anche per la sua polivalenza.Questa nostra capacitàdi agire su più iniziative sista rivelando vincente e ne abbiamogià avuto le prove lascorsa stagione.Anche il prossimoanno apriremo le porte atanti appuntamenti: ci sarannogli Assoluti di bocce, ospiteremoun Europeo di schermae inoltre il Centro sarà ancorala prestigiosa sede per la secondaedizione del Premio Italia,l’oscar delle bocce, che haottenuto uno straordinariosuccesso in settembre».
Gestire una struttura delgenere costa tanto.Come cela fate?
«Sacrifici e volontariato. Puntiamoa tempi brevi a rendereil Centro sempre più autosufficientee autonomo coinvolgendoanche tutte le nostrestrutture periferiche che, inesso,potranno avere un puntodi riferimento sia sportivo chericreativo e turistico. Continueremoa far avvicinare a noialtre realtà richiamate dallapossibilità di poter disporre diambienti,strutture e mezzi efficientie idonei a manifestazionisportive, congressi, esposizionie altro. L’esperienzanon ci manca perché attualmentegestiamo già non pochestrutture immobiliari in tuttala penisola».
Parliamo di organizzazione.Le bocce si sono date unastruttura tecnica all’ avanguardia…
«Lo staff tecnico che abbiamocreato soltanto pochi mesi fasta diventando il nostro fioreall’occhiello. I tecnici delle variespecialità,sotto la guida delgeneral manager D’Alessandro,si stanno integrando e c’ètra loro un travaso di esperienzee di iniziative che rendequesto vitale settore della federazioneun motore molto efficientee professionale per gestiretutti i team azzurri. Tuttii componenti del gruppohanno alle spalle una notevoleesperienza di atleti ed alcuni,come D’Alessandro, ancheun passato da tecnici. Quindi,persone che sanno cosa fare edove vogliono arrivare».
Torniamo al Coni. Petrucciha tagliato i comitati provinciali.Ci saranno sforbiciateanche nelle bocce?
«Sì e no. In momenti di crisidiventa imprescindibile unaoculata gestione delle risorse.Come previsto dal Coni anchele bocce daranno un taglio allarappresentanza nel Consigliofederale.Da 15 passeremoa 10 consiglieri nazionali. Perquanto riguarda i comitatiprovinciali, non solo non sarannotoccati ma, scomparendoquelli del Coni al cui postoci sarà un delegato,prevedibilmenteassumeranno maggioreimportanza e funzioni poichéaumenteranno le lorocompetenze e diventerannoorgani di ancora maggiorepropulsione ed iniziativa dellaperiferia».
Lei è anche presidente dellaConfederazione mondialebocce. Che aria tira negli altricontinenti?
«La crisi è globale e tutti lavoranoper limitare i danni e riuscirea mantenere l’attivitàsportiva a livelli accettabili.Nelle nazioni in cui si gioca abocce, e ricordo che sotto lamia presidenza abbiamo raggiunto116 paesi, sta crescendola necessità di arrivare aduna vera unità tra le variespecialità di gioco. La mia iniziativa,che porto avanti daanni,sta avendo successo.Daremoun’altra spinta al processounificativo a Roma il prossimo25 febbraio,in cui ho convocatosia l’assemblea che ildirettivo della Confederazionemondiale. Le riunioni si terrannoal Centro Tecnico dell’Eur.Saranno presenti i dirigentidelle quattro le specialitàche si praticano nel mondo:raffa,volo,petanque e lawnbowls, le cosidette bocce sull’erbapraticate principalmentenei paesi del Commonwealth.Proprio il verticeinternazionale di quest’ultimogioco mi ha dato una grandesoddisfazione perché verrà aRoma in anticipo per tenere lasua riunione e consentire ai dirigentidi visitare la nostra cittadelladello sport.
" Al termineci trasferiremo a Portonovo diAncona per la consegna dei riconoscimentimondiali agliatleti. E’ una nuova manifestazionedi alto respiro chefarà il suo debutto nel 2012 inuno dei posti più affascinantidel Bel Paese»."DANIELE DI CHIARABella intervista concordata con il giornalista stipendiato dal suo Presidente ma perchè non si concede alla stampa "LIBERA" e continua ad autoincensarsi ? In pratica se la canta e se la suona da solo.
Per conto mio potreste starvene nella vostra "cittadella", e metterei un veto alla sua presenza nelle MARCHE, oltre ad averci rubato il Premio Marche ci prendete anche per il culo ???
Presto Lei sig Presidente farà la fine di Berlusconi.........ma se ne vada a casa, non ne possiamo più delle vostre manie di grandezze, i soldi per organizzare grandi abbuffate li trovate sempre, poi se vi chiediamo 100 Euro per le dirette, non rispondete nemmeno, si ricorda caro Presidente le promesse fatte a Portonovo al nostro Francesco ? Io ero lì vicino.....era appena terminato un concerto..........
Collaborazione, aiuti, il futuro delle bocce è questo......possibile che tutti i Presidenti di alto bordo si dimenticano facilmente delle promesse fatte ? Ma crede veramente che tutti bocciofili siano suoi sudditi ???
Giorgio Giommi
Messaggio modificato da gigipu il 11 November 2011 - 10:22

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