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Tuttociclismo risultati, novita dal mondo delle due ruote

#21 L   pierpintu86 

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Inviato 30 January 2008 - 01:23

Milano-Sanremo - Nuova Classicissima di Primavera
Eurosport

La 99ma edizione della Milano-Sanremo, sabato 22 marzo, si concluderà in Lungomare Italo Calvino, abbandonando la storica retta conclusiva di Via Roma

Immagine Postata Cambia lo scenario finale della Milano-Sanremo. Non più Via Roma, il tradizionale punto d'arrivo della Classicissima di Primavera, anche quello di un anno fa con Oscar Freire davanti a tutti, e neppure Corso Cavallotti, la soluzione alternativa adottata in alcune occasioni.

L'edizione numero 99 della Classicissima di Primavera sarà la prima con arrivo in Lungomare Italo Calvino. Non un inedito ciclistico, si tratta dello stesso arrivo delle due tappe del Giro del Mediterraneo, datate 2007 e 2006 che si sono concluse nella città dei fiori. Un trasloco obbligato, da Via Roma, causa presenza in loco di un cantiere che rende impossibile, come recita il comunicato RCS, il posizionamento delle strutture logistico organizzative.

Giù dal Poggio, i corridori arriveranno sino alla Classica Fontana ma a quel punto, invece di tirar dritto per Via Roma, svolteranno a sinistra, affronteranno una doppia curva per immettersi sul rettilineo finale, lunghezza di circa 600 metri, di Lungomare Calvino, con arrivo posto all'altezza di Piazzale Carlo Dapporto.

La distanza tra la fine del Poggio e il nuovo arrivo sarà leggermente maggiore rispetto a quello di Via Roma, circa 900 metri in più da percorrere. Ovvero in una corsa già di per sé non durissima, che sempre più di rado sfugge ai velocisti, le quotazioni vittoria degli scattisti (su tutti Riccò, che tentò la fiammata sul Poggio un anno fa) diminuiscono ulteriormente. Il gruppo avrà infatti a disposizione quasi 1 km in più di strada rispetto ad un anno fa per andare a riprendere chi se la fosse svignata sul Poggio.

La nuova Sanremo con l'inedito arrivo sul Lungomare sorride insomma, numeri alla mano, ai velocisti, ma non sulla carta. Prima della retta conclusiva, due curve, due virate piuttosto strette, potrebbero infatti, più del passato, fare il gioco di eventuali fuggitivi. Non c'era altra soluzione ha ammesso l'assessore alla viabilità di Sanremo affronteremo la doppia curva tra Via Nino Bixio e Lungomare Italo Calvino. Di necessità dunque, la 99ma Milano-Sanremo si adatta perché non può fare altrimenti. Ma non perde il suo fascino né l'egida di Classicissima di Primavera.
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#22 L   pierpintu86 

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Inviato 30 January 2008 - 01:24

Giro d'Italia - Di Luca: "Ho smontato le accuse. Sono sereno"
Eurosport

Finita la squalifica di tre mesi inflittagli dal giudice sportivo di ultima istanza, Di Luca ha voglia di tornare a correre il prima possibile

Immagine Postata
"La Procura antidoping del Coni è partita dal nulla. E sul nulla ha costruito un impianto accusatorio che i miei periti hanno smontato completamente. Sono tranquillo". Lo ha detto Danilo Di Luca, una settimana dopo il deposito delle perizie difensive presso la procura sportiva che gli contesta una flebo di liquidi risalente al 30 maggio scorso, al termine della 17a tappa del Giro d'Italia poi vinto dal corridore abruzzese.

"Su questa vicenda quello che avevo da dire l'ho detto - aggiunge Di Luca - Oltre alla relazione dei periti, ci sono quattro testimoni che mi scagionano e, indipendentemente da tutto questo, quella flebo dopo la tappa non avrei avuto il tempo materiale per farla". Di Luca ha finito di scontare lo scorso 16 gennaio i tre mesi di squalifica inflitta dal guidice sportivo di ultima istanza, per la frequentazione del dottor Carlo Santuccione, implicato in vicende di doping. Ma adesso dichiara: "ho voglia di correre e di pensare a nuovi traguardi dopo tutto quello che ho subito l'anno scorso".

Il suo principale obiettivo della stagione resta così il Giro d'Italia: "Voglio vincerlo per riprendermi tutto quello che mi è stato tolto in termini di immagine. Alla corsa rosa ci sarà una bella concorrenza, ma da campione in carica parto come favorito". Poi vengono le classiche delle Ardenne, in primis la Liegi-Bastogne-Liegi, e il Mondiale di Varese. La Milano-Sanremo, invece, conclude Di Luca "arriva troppo presto. Ci sarò ma non avrò la gamba giusta, considerato che inizierò a correre il 15 febbraio al Giro della Provincia di Reggio Calabria e come forma, sebbene stia rispettando i miei piani di allenamento, sono ancora un po' indietro
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#23 L   pierpintu86 

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Inviato 12 February 2008 - 09:54

Tour de France - Rasmussen a un passo dall'addio
Eurosport

L'UCI ha chiesto l'apertura di un procedimento disciplinare contro il ciclista danese che fu cacciato dal Tour 2007, quando era in maglia gialla di leader, per essersi reso irreperibile ai test antidoping a sorpresa. Rasmussen rischia ora uno stop di 2 anni che chiuderebbe la sua carriera

Immagine Postata


Prima che lo cacciassero via, causa menzogne, stava dominando l'ultimo Tour de France. Il danese Michael Rasmussen si era infatti in maniera fraudolenta, nel periodo precedente il via del Tour, sottratto ai test antidoping a sorpresa, fornendo alla UCI false informazioni sulla propria reperibilità.

Sono in Messico, faceva sapere, ma si trovava invece in Italia, un po' sul Lago di Garda, ove risiede, un po' sulle Dolomiti, per allenarsi. Ha negato a lungo le proprie colpe Rasmussen detto "il Pollo", prima di crollare ed ammettere di aver effettivamente mentito, per ragioni strettamente personali che non ha mai voluto chiarire.

Licenziato dalla Rabobank a fine Tour, al momento ancora senza squadra, Rasmussen rischia ora di andare incontro ad un lungo stop. L'Unione Ciclistica Internazionale ha infatti chiesto ufficialmente alla Federciclo monegasca, presso la quale il corridore è affilitato, di aprire contro di lui un procedimento disciplinare, per violazione degli articoli 15 comma 3 e comma 4 del regolamento antidoping.

Rasmussen avrà ora la possibilità di difendersi davanti alla Federazione monegasca, ma nel caso in cui le infrazioni contestategli verranno provate, il danese subirà uno stop di 2 anni e la sua carriera, lui che è nato nel 1974, potrà dirsi praticamente conclusa, nel peggiore dei modi.

20 marzo sarà invece un giorno fondamentale per la stagione 2008 dell'ultimo vincitore del Giro d'Italia, Danilo Di Luca. Sanzionato per 3 mesi per frequentazione del discusso dottor Santuccione, Di Luca ha in realtà già scontato la pena, scaduta lo scorso 16 gennaio, ma ha inoltrato comunque ricorso al TAS, allo scopo di ottenere quella sentenza totalmente assolutoria che pensa di meritare per ripulire la propria immagine, danneggiata, a suo dire senza una valida ragione, proprio da questa vicenda.

Quella di Rasmussen pare invece ben più chiara e sembra impossibile che il danese ne esca indenne. Pedalava al freddo della Marmolada, ma si spacciava tra Messico e Nuvole. La faccia triste? E' quella del ciclismo, sin quando non si libererà da quelli come Rasmussen.
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#24 L   pierpintu86 

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Inviato 13 February 2008 - 16:20

Tour de France 2008 - Clamoroso: Contador escluso dal Tour!
Eurosport

Alberto Contador, lo spagnolo vincitore della Grande Boucle del 2007, non potrà difendere il titolo nella prossima edizione della corsa a tappe francese. Gli organizzatori, infatti, non hanno invitato l'Astana, attuale team di Contador, a causa dello scandalo doping che ha investito Vinokourov

Immagine Postata
Se il Tour de France 2006 è stato quello della vergogna Landis, il vincitore che viene trovato positivo e infine privato del titolo. Se al Tour de France 2007 chi era in maglia gialla e si apprestava a vincerlo, il danese Rasmussen, è stato quindi espulso per aver frodato nei mesi precedenti gli ispettori antidoping dei test a sorpresa, il Tour de France 2008 sarà invece quello dove il campione uscente, lo spagnolo Alberto Contador, non avrà la possibilità di difendere il titolo e provare a concedere il bis.

La spagnola Radio Cadena Ser ha innescato la bomba, bomba vera, deflagrata nel momento in cui, qualche ora fa, è arrivata la conferma ufficiale dalla Francia. Il team Astana, nel 2008 non sarà invitato a nessuna delle corse organizzate dalla ASO, due su tutte il Tour de France e la Parigi-Nizza. Con questa decisione, forte, il Tour punisce dunque la squadra, che pure ha cambiato totalmente direzione tecnica, per le malefatte doping del 2007.

La notizia è dunque clamorosa quand anche contro il vero spirito sportivo. Perché impedire di correre il Tour al campione uscente, che oltretutto nel 2007 non militava nella Astana,, punto di domanda? Perché punirlo ora dopo averlo, al Tour di un anno fa, difeso a spada tratta dalle voci di un suo coinvolgimento, anche lui, nella storiaccia Operacion Puerto? Si attende ora un commento del diretto interessato, che nei giorni scorsi si è detto comunque pronto a ripiegare sulle Olimpiadi in caso di mancato invito al Tour. Ma il problema delle scelte dei Grandi Giri, usciti dal Pro Tour e dunque liberi di scegliere ad assoluto proprio piacimento le squadre al via delle proprie corse, si ripropone con forza.

Anche perché il prossimo Tour oltre che del suo ultimo vincitore, sarà privo anche di chi un anno era salito sul gradino più basso del podio. Ovvero lo statunitense Leipheimer, uno che che ad Operacion Puerto non è mai stato accostato, uno che ha avuto la sventurata idea di seguire il suo ex ds Bruyneel alla nuova Astana. Niente Tour anche per quel Kloden secondo classificato nel 2004 e terzo nel 2006, anche lui ha la colpa di essere marchiato Astana. E il problema delle scelte dei Grandi Giri, usciti dal Pro Tour e dunque liberi di scegliere ad assoluto proprio piacimento le squadre al via delle proprie corse, si ripropone con forza. Mentre il Tour de France 2008 è già sin ora quantomeno mutilato e svilito nei suoi contenuti tecnici. Hanno perso la testa, quelli del Tour?
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#25 L   pierpintu86 

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Inviato 27 February 2008 - 21:05

Procura antidoping: "squalificate Di Luca"
Eurosport - mer, 27 feb 18:50:00 2008

Il vincitore del Giro d'Italia 2007 Danilo Di Luca è stato deferito dalla Procura antidoping del Coni al Giudice di Ultima Istanza con richiesta di due anni di squalifica

Immagine Postata
La decisione è stata presa per "valori ormonali anomali" registrati in un test realizzato nella serata successiva alla tappa con la salita dello Zoncolan, la 17ª del Giro d'Italia 2007.

"L'Ufficio di Procura Antidoping - si legge in un comunicato del Coni - ha disposto il deferimento di Di Luca al Giudice di Ultima Istanza in materia di doping del Coni, con riferimento al "riscontrato esito analitico atipico" da parte del Laboratorio antidoping di Roma.

Il deferimento fa seguito del controllo antidoping senza preavviso effettuato dopo lo svolgimento della 17/a tappa del Giro d'Italia Lienz (Austria)-Monte Zoncolan, "per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione contestata (art. 2.2 del Codice Wada), con richiesta di due anni di squalifica, ai sensi dell'art. 10.2 del vigente Codice recepito nelle Norme Sportive Antidoping".

Non si fa attendere il commento dell'avvocato difensore di Danilo Di Luca, Federico Cecconi, alla notizia del deferimento al Gui da parte dela Procura Antidoping: "E' un deferimento concettualmente sbagliato: in casi del genere si arriva ad una archiviazione, e invece si rischia di arrivare a dichiarare la totale innocenza di Di Luca solo al termine di un procedimento comunque lungo - spiega Cecconi - e che segna in modo grave la vita professionale di un atleta della sua caratura".

Per il difensore della maglia rosa 2007 l'errore di Torri è che "si tratta di un caso non chiaro, con perizie contrarie che si controbilanciano, con dati scientifici non omogenei: insomma, al di là della totale innocenza di Danilo, senza far polemiche, come si fa a chiedere un deferimento in un caso del genere?".
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#26 L   bocciatore_doc 

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Inviato 28 February 2008 - 15:54

è assurdo come e stato squalificato il corridore Di Luca...
per 2 litri d'acqua :lollico: :lollico:
hanno preso di mira a chi vince il giro d'italia
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#27 L   andreaocapp 

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    Laureato in Scienze dell'Educazione e studente all'Università di Bologna.

Inviato 28 February 2008 - 16:38

di certo se la richiesta della procura è assurda, non si può neanche sapere se realmente sono stati i 2 litri d'acqua a provocare questi valori anomali.

Resta il fatto che una persona sta per subire una condanna perchè "presunto colpevole", senza alcuna prova. Questo deve far pensare.
http://www.laferraresebocce.it - Sito web ufficiale della A.S.D. Idros.Art - La Ferrarese

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#28 L   bocciatore_doc 

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Inviato 28 February 2008 - 17:18

andrea la penso come te :pollicesu:
comunque provoca anche danni pissicologici e assurdo....
e poi chi sà xkè sempre a chi vince il giro d'italia viene trovata qualcosa....
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#29 L   pierpintu86 

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Inviato 07 March 2008 - 22:31

Di Luca non ci sta: "Squalifica assurda"
Eurosport - gio, 28 feb 19:27:00 2008

La maglia rosa del 2007 è decisa a rivolgersi al TAS di Losanna per contestare la squalifica di due anni inflittagli dopo un test dell'esito anomalo al termine della 17a tappa del Giro d'Italia

Immagine Postata
Il mondo del ciclismo è di nuovo scosso dopo la richiesta da parte del CONI di una squalifica per due anni per Danilo Di Luca, vincitore dello scorso Giro d'Italia. Un test effettuato a sorpresa al termine della 17a tappa (salita dello Zoncolan) ha infatti registrato livelli ormonali anomali per il ciclista abruzzese.

"La squalifica per due anni è semplicemente assurda", ha commentato Di Luca. "Ero convinto che la procura del CONI avrebbe archiviato il caso. Vi sembra una decisione coerente? Come posso essere condannato in tribunale quando non ci sono prove evidenti della mia colpevolezza? È chiaro che questa vicenda è diventata assurda".

Di Luca era già stato fermato per tre mesi dal CONI il 16 ottobre 2007: il giudice di ultima istanza lo aveva condannato per i coinvolgimenti nell'inchiesta "Oil for drug" e con il dottor Carlo Santuccione. In seguito a questo deferimento, Di Luca non ha potuto disputare il Campionato del Mondo a Stoccarda e il Giro di Lombardia, così come è stato estromesso dalla classifica UCIProTour 2007.

Il 32enne ciclista del team LPR ha sempre respinto le accuse, e si è appellato al TAS di Losanna: è prevista un'udienza per il 20 marzo, ma Di Luca è ora intenzionato a combattere anche la nuova squalifica nel massimo tribunale sportivo.

"Devo tutto al ciclismo, lo sport a cui mi sono dedicato per tutta la vita, sin da quando avevo 8 anni", ha dichiarato Di Luca. "So che nella vita non ci sono solo le gare, ma deciderò io quando sarà, per me, il momento di smettere, e non qualcun altro al posto mio. Sono comunque fiducioso che tutto possa aggiustarsi di fronte al giudice del TAS".
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#30 L   pierpintu86 

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Inviato 27 March 2008 - 13:15

Liegi-Bastogne-Liegi - Niente Liegi per Di Luca
Eurosport - mar, 25 mar 23:23:00 2008

Danilo Di Luca non potrà difendere il suo titolo. La sua Lpr non è infatti stata invitata dall'Aso alle tre classiche del Nord. Pertanto, Di Luca dovrà rinunciare anche a Parigi-Roubaix e Freccia-Vallone (23). Fuori anche l'Astana dello spagnolo Alberto Contador

Immagine Postata
Il grande ciclismo perde pezzi: dopo prossimo Tour de France infatti, anche la 94ma Liegi Bastogne Liegi, in programma domenica 27 aprile e posta sotto quell'egida organizzativa ASO che è la stessa del Tour non avrà al via, per volontà degli organizzatori, il campione uscente. Non invitata al Tour la Astana nella quale milita lo spagnolo Contador che ha fatto sua l'ultima Boucle, stessa sorte subisce la LPR, per Parigi-Roubaix, Freccia Vallone e Liegi Bastogne Liegi. LPR che è la nuova squadra di Di Luca, per il quale non ci sarà dunque la possibilità di difendere il titolo conquistato un anno fa a Liegi e neppure di provare a mettere la seconda Freccia in bacheca dopo quella del 2005.

Di Luca è in attesa di una doppia pronuncia Ai primi di aprile il TAS deciderà se accogliere o meno il ricorso presentato dall'abruzzese contro i 3 mesi di stop già scontati per la frequentazione del discusso, perché a suo tempo sospeso per doping, dottor Santuccione. In data 1 aprile invece il Giudice di Ultima Istanza dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di 2 anni di stop formulata dalla Procura Antidoping del CONI in merito alle anormalie ormonali rilevate nel test a sorpresa effettuato su Di Luca nella tappa di Monte Zoncolan dell'ultimo Giro d'Italia. Anomalie secondo la Procura solo con l'assunzione di una indebita flebo spiegabili, per i periti della difesa solo conseguenza di una grande bevuta d'acqua, grande come lo sforzo sostenuto per salire in vetta allo Zoncolan.

In attesa di quel che sarà; l'oggi per Di Luca è ingoiare un altro boccone amaro.Ancor più amaro in fieri, nel caso di verdetto favorevole da parte del GUI, perché anche se innocente, una punizione e pure pesante, il non poter difendere quel titolo conquistato con merito nella più antica delle classiche, l'abruzzese l'avrà comunque subita. Il problema dunque non sta nella assoluta liberà di scelta da parte degli organizzatori dei Grand Giri, né nel fatto che questo o quel corridore, di piccolo o grande nome, venga o meno squalificato. Il problema vero è convincere nuovi sponsor ad investire in uno sport, il ciclismo, dove a governare non è la UCI ma il caos, e dal quale tanti grandi sponsor sono già usciti ed altri si apprestano a farlo. Si salvi chi può, ma intanto Di Luca non può correre la Grande Classica che più ama, che più gli si adatta e che avrebbe potuto vincere per la seconda volta di fila. Va così il ciclismo, ovvero così non va.
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#31 L   pierpintu86 

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Inviato 27 March 2008 - 13:16

Milano-Sanremo - Imprendibile Cancellara
Eurosport - sab, 22 mar 19:47:00 2008

Dopo il successo della scorsa settimana alla Tirreno-Adriatico, Fabian Cancellara fa sua anche la Milano-Sanremo. Lo svizzero precede al traguardo Pozzato e Gilbert

Immagine Postata
2Sognavo di fare questo". Lo dice quasi in lacrime Fabian Cancellara, che ha fatto davvero ciò che aveva in mente, il colpo di mano negli ultimi 2 km, né sul Poggio, né nella successiva discesa, ma lì nel tratto finale in pianura prima del nuovo rettilineo finale. A 2 km o qualcosa in meno dalla linea bianca di Lungomare Italo Calvino, il diretto di Berna sfrutta un attimo di rallentamento nel gruppetto di testa formatosi sul Poggio, accelera in maniera netta, continua con una progressione devastante e vince, con un blitz alla Cancellara, perché la sparata così è un suo marchio di fabbrica, la 99ma Milano-Sanremo. Lo svizzero prosegue così il suo folgorante avvio di stagione che lo ha visto trionfare prima sulle strade bianche dell'Eroica e quindi alla Tirreno-Adriatico. Nel suo palmares, il gioiello Sanremo va a far compagnia alla Parigi-Roubaix 2006 e ai due titoli di campione del mondo a cronometro.

Filippo Pozzato vince la volata per il 2° posto, terzo il belga Gilbert anche stavolta partito all'impazzata in vetta al Poggio, 4° un Rebellin in giornata di grazia, che le ha provate proprio tutte.

La 99ma Milano-Sanremo per 250 km, sino all'inizio della Cipressa, vive sull'azione prima a 4 (D'Andrea, Savini, Belohvosciks, Frishkorn) e quindi a 3 (D'Andrea si staccherà più avanti) che ad ogni modo non preoccupa mai i big. Sulla Cipressa entra in scena il campione del mondo Bettini, che prende il largo assieme allo svedese Loqvist, rinvengono quindi Rebellin, Axelson e proprio in vetta anche Savoldelli. Il quintetto incamera sino a 33 secondi di vantaggio, ma è la CSC a spremersi per andare a chiudere, in 10 km, su un'azione che sarebbe stata, senza la solerzia degli scudieri di Cancellara, forse anche decisiva.

Sul Poggio Bertolini accelera per primo, in vetta ecco invece il forcing di Gasparotto, Rebellin è il primo a seguirlo, si forma un drappello di una decina di uomini, drappello nobile del quale fanno parte anche Freire, Ballan, Cancellara, Gilbert ma non i velocisti alla Petacchi o alla Boonen. Petacchi e Boonen che alla fine dei salmi, forse asciugati nelle gambe dalla nuova salita delle Manie, presa a grande andatura nonostante fosse posta a circa 100 km dall'arrivo, non sono mai stati nel vivo della corsa. Corsa che si decide tra i 10 di testa, ma a fine discesa del Poggio. Il basco Landaluze si porta in testa, poi rallenta, il drappello si rilassa solo un attimo. Quell'attimo fuggente che Cancellara coglie al balzo. "Quando Cancellara ti prende venti metri diventa dura acchiapparlo" spiega un amareggiato Pozzato nell'immediato post Sanremo. Tutto vero, e lo svizzero, parso fortissimo già sul Poggio, dove pedalava in grandissima agilità, apre il gas e lo chiude solo qualche metro prima della fatidica linea bianca. Una Sanremo vinta non alla Tchmil (che nel 99 portò l'attacco vincente a meno di un km dalla fine) né alla Pozzato 2006 (colpo di mano in pratica di 600 metri), ma proprio alla Cancellara.

Una sparata così nelle gambe, ce l'ha solo lui e anche chi lo ha preceduto nel vincere col blitz a Sanremo, non lo ha fatto con la stessa, incredibile potenza che lo Spartacus del pedale invece ha a disposizione. Madre natura lo ha dotato di un fisico eccezionale, al quale Fabian abbina un carattere forte e spavaldo. Un degno, degnissimo vincitore per la Milano-Sanremo numero 99. Nella cui economia complessiva la nuova ascesa ha pesato, eccome. Di questo primo scorcio di 2008, elementare quanto ovvio, Fabian Cancellara è il vero mattatore. E la sue corse con il pavè devono ancora arrivare, o meglio stanno per arrivare. E chi ha in mano il Coppone di Sanremo lo posa un attimo in un angolo e si frega le mani....
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#32 L   pierpintu86 

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Inviato 03 April 2008 - 09:42

Di Luca, la sentenza slitta
Eurosport - mer, 02 apr 15:23:00 2008

Nessuna sentenza sul caso Di Luca da parte del GUI, che ha chiesto una perizia tecnica superpartes e fissato la nuova udienza al 16 aprile

Immagine Postata Tutto rinviato al 16 aprile e al momento nessuna sentenza. Si chiude dunque con una fumata grigia la vicenda che riguarda Danilo Di Luca, ultimo vincitore del Giro d"Italia e nel caso in questione accusato, dalla Procura Antidoping del CONI che chiede per lui 2 anni di squalifica, di essersi sottoposto ad infusioni di plasma, dunque una flebo, pratica vietata dalle normative antidoping, al termine della 17ma tappa del Giro d"Italia, in data 30 maggio 2007.

Da una parte dunque il capo della Procura Antidoping del CONI, Ettore Torri, che sposa la tesi della colpevolezza del corridore, dall'altra sta Danilo Di Luca il suo staff legale, secondo il quale l'anomalia ormonale che a detta di Torri sarebbe stata causata dalla flebo va invece semplicemente ricondotta all'assunzione, per via orale, di una robusta quantità d'acqua, tra le ore 20.50 e le 21.20 di quel 30 maggio.

A quasi un anno di distanza dai fatti, il Giudice di Ultima Istanza non emette alcuna sentenza, chiedendo invece una perizia tecnica superpartes a tre medici dell'Università La Sapienza di Roma. A loro il compito di valutare e consegnare quindi, entro dieci giorni dalla nomina, una dettagliata relazione, sulla quale si baserà verosimilmente il Gui per quindi deliberare. La nuova udienza, quella probabilmente decisiva, è fissata per mercoledì 16 aprile

Noi non abbiamo dubbi, muoviamo un accusa seria, precisa e grave così si era espressa davanti al GUi l'accusa, secondo la quale è la flebo assunta dal corridore che lo ha portato, nel test antidoping a sorpresa effettuato quel giorno dal CONI, a mostrare un profilo ormonale simile a quello di un bambino.

Nella sua relazione dello scorso 28 settembre, invece, il Direttore del Laboratorio Antidoping di Roma, Francesco Botrè, chiamato in causa dal GUI, rilevava che "I campioni raccolti nel corso dei controlli effettuati al Giro d'Italia 2007, in tutto 12, portano alla luce un calo dei valori steroidei. Il controllo effettuato il 30 maggio 2007, dopo la 17/ma tappa del Giro, quella conclusa sullo Zoncolan, può essere considerato una 'buca', anche per via della sua chiara atipicità. Caso Di Luca; al momento abbiamo ascoltato chi dice tutto, chi il contrario di tutto, chi dice e non dice. Appuntamento dunque al 16 aprile, Di Luca resta dunque anche lui in attesa.
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#33 L   pierpintu86 

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Inviato 15 April 2008 - 16:59

Parigi-Roubaix - Boonen, il Signore del pavè
Eurosport - lun, 14 apr 16:52:00 2008

Seconda Roubaix in bacheca dopo quella del 2005 per Tom Boonen. Il fiammingo vince l'edizione numero 106 battendo in volata Cancellara e il nostro Ballan. 10mo il 40enne Baldato

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Secondo successo targato Quick Step sui monumenti del pavè. Ma soprattutto seconda Roubaix in bacheca per Tom Boonen. A tre anni di distanza dal primo acuto, Tornado Tom si ripete e proprio come quel giorno vince in volata a 3. Che sprint nobile quello in realtà senza storia che si disputa nel mitico Velodromè. Vi partecipano Boonen, Cancellara e Ballan. Ovvero i due grandi favoriti della vigilia, i primi due, e assieme a loro uno degli outsider di punta, Ballan. Ballan entra in testa nel Velodromo, dietro a lui Cancellara e Boonen a chiudere la fila. Quando il fiammingo decide di aprire il gas, per gli altri due non ce n'è. Boonen vince quasi per distacco e proprio sulla linea è Cancellara ad acciuffare la seconda piazza. Ballan, terzo, ripete dunque il piazzamento del 2006.

La 106ma Parigi-Roubaix è presto finita per Flecha e Pozzato, altri due della lista outsider, che cadono prima della Foresta di Arenberg, rincorrono per tanti km e finiscono ovviamente il gas quando si scatena la bagarre. Pronk, Kuyck e Serov che avevano animato, andando presto in fuga, la corsa, vengono ripresi poco oltre Arenberg. 35 corridori compongono quello che è ora il gruppo di testa, 35 che si riducono a 8 sull'accelerata del belga Van Summeren (un Silence Lotto, scudiero di Hoste) a poco più di 50 km dalla fine. Con il quale restano davanti: Boonen e Cancellara, il vincitore del Fiandre Devolder, i due fiamminghi Silence Lotto Hoste e Van Summeren, il nostro Ballan, l'olandese Maaskant e il campione uscente del Velodromo, Stuart O'Grady.

O'Grady e Devolder andranno poi all'attacco, ma solo perché chiamati allo scoperto dai rispettivi capitani, Cancellara e Boonen. Mancano invece 37 km all'arrivo quando una trenata micidiale di Cancellara porta via il terzetto buono. Ballan terrà duro sul Carrefour de l'Arbre, dove Cancellara si gioca il tutto per tutto e prova a staccar tutti. Boonen chiude però con irrisoria facilità, lascia intendere di avere la gamba migliore, tra i 3 e lo dimostrerà coi fatti nel polveroso Velodrome. Per Boonen ora ben 4 monumenti del pavè in bacheca, ovvero 2 Fiandre (2005 e 2006) e adesso anche 2 Roubaix (2005 e 2008). Il fiammingo, che al Fiandre aveva fatto perfetto gioco di squadra per Devolder, da Devolder quel gioco di squadra lo ha riavuto indietro, centrando l'obiettivo della prima parte di stagione che gli stava più a cuore, anche più del Fiandre. Ballan dunque terzo e migliore italiano, nella top ten, a chiuderla, anche un glorioso Baldato, alla 14ma Roubaix in carriera, corsa alla tenerà età di 40 anni.

La Campagna del Pavè, appena terminata, ha mandato dunque alla ribalta, nell'ordine, il campione nazionale del Belgio Devolder,. Il 3 volte campione del mondo, Freire e infine l'ultimo corridore capace di centrare l'ambo da favola Fiandre-Roubaix, Boonen. Tocca adesso alle Ardenne, ma prima di spostarci in là, diamo un malinconico appuntamento alla 107ma Parigi-Roubaix. Tra un anno, non prima, se ne riparlerà. Purtroppo. Il fascino che ha dentro questa corsa è unico e ciclisticamente inimitabile. Vivè le Paris-Roubaix, e con lei Tornado Tom Boonen
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#34 L   pierpintu86 

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Inviato 15 April 2008 - 16:59

Dopo Roubaix, prima delle Ardenne
Eurosport - lun, 14 apr 17:32:00 2008

La 106a Parigi-Roubaix vinta da Boonen ha chiuso la Campagna del pavè 2008 e lascia ora spazio alle classiche delle Ardenne

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Il DNA della Parigi-Roubaix, anche della sua edizione numero 106, è l'essere prima una sfida contro se stessi e propri limiti e quindi, conseguentemente, una corsa ad eliminazione. La selezione è impietosa, naturale. Quando entri in riserva, sul pavè che è piatto piatto, ti stacchi da solo, come sulla dura salita. E' accaduto anche nella 106ma edizione della Regina delle Classiche: 35 i corridori che formavano il gruppo di testa prima degli ultimi 80 km, ridotti a 8 dopo un'altra trentina di km, scesi infine a 3 ai -35 km dal Velodrome, quando la trenata di Cancellara ha portato via il terzetto giusto. Dentro i due grandi favoriti della vigili e assieme a loro l"outsider di punta del lotto. Garanzia di un podio d"autore che la 106ma Parigi-Roubaix ha in effetti, davvero, avuto.

Sul gradino più alto Tom Boonen e con questo sono 4 (2 Fiandre e 2 Roubaix) i monumenti del pavè che Tornado Tom può esibire in salotto. Il bis nel Velodromo, anche se cambiano i nomi dei due battuti, è la fotocopia del primo acuto, targato 2005. In entrambi i casi Boonen si è imposto in volata a 3, sia nel primo che nel secondo caso è entrato nel Velodromo in terza e ultima ruota per poi piazzare, con perfetta scelta di tempo propria di chi ha gambe forti e un po' di Pista, in passato, l'ha masticata, il suo spunto micidiale.

Sul secondo gradino del podio Fabian Cancellara, che può accettarlo senza troppo amaro in corpo, perché non è ancora trascorso un mese da quando lo svizzero ha fatto il colpo alla Milano-Sanremo. Già vincitore a Roubaix nel 2006, Cancellara sarà uno dei fari delle prossime Parigi-Roubaix, altre ne può vincere, ma dopo aver vinto una Sanremo con un blitz di 2 km, tutti sanno ora che a Cancellara non devi concedere i primi venti metri, pena non riprenderlo più. Anche Boonen lo sapeva nella bolgia di Carrefour de l'Arbre.

Il gradino più basso del podio, per la seconda volta, è territorio di Alessandro Ballan, stavolta però in maniera autentica. Ballan fu terzo anche nel 2006, quando il terzetto che gli era sfuggito avanti attraversò indebitamente un passaggio a livello chiuso e fu infine declassato. Questo terzo posto è invece tutto figlio delle 6 ore e più di corsa, sempre là davanti, proposta dal Cigno veneto. Miglior italiano al Fiandre e anche alla Roubaix, Ballan ha sì mancato il grande risultato ma resta grande corridore da pavè, uno dei migliori del lotto. Per il futuro farà bene a continuare a puntare sia sul Fiandre, già vinto un anno fa, che sulla Roubaix, alla sua portata.

Un podio a parte lo merita Fabio Baldato, 40 anni il prossimo 13 giugno, 10mo nella sua 14ma Parigi-Roubaix, 14 anni dopo essere stato, in questi luoghi, secondo. Sul podio dei più sfortunati di questa Campagna del pavè, sale invece Filippo Pozzato. Sesto al Fiandre dove gli sono mancate le gambe, come onestamente ammise, attaccante un po' scellerato ma nemmeno aiutato da un pizzico di fortuna alla Gand-Wevelgem, infine tagliato fuori dalla lotta verso Roubaix a causa di una caduta, giusto prima di quella Foresta di Arenberg che se vuoi vincere la Roubaix non puoi affrontare non davanti.

Il campione nazionale del Belgio ha dunque timbrato il Giro delle Fiandre, il 3 volte campione del mondo Freire ha vinto Gand-Wevelgem, il corridore più amato in Belgio, che è anche il più forte che esista, dei loro, quando c'è da combattere sul pavè, ha fatto sua la Parigi-Roubaix. La settimana santa del ciclismo, onorata da 3 degnissimi vincitori, lascia ora spazio ad altri scenari, le cote delle Ardenne, e ad altri protagonisti. I Kasseifreiter, nel gergo fiammingo i mangiatori di pavè, per un po' vanno in letargo.
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#35 L   pierpintu86 

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Inviato 16 April 2008 - 15:01

Di Luca assolto
Eurosport - mer, 16 apr 15:02:00 2008

Il Giudice di ultima istanza del Coni in materia di doping ha assolto il vincitore dell'ultimo Giro d'Italia

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Il Giudice di ultima istanza del Coni in materia di doping ha assolto Danilo Di Luca dall'accusa di doping. Il ciclista abruzzese era stato deferito dopo che gli erano stati riscontrati valori anomali in seguito a un controllo a sorpresa effettuato al termine della tappa dello Zoncolan dell'ultimo Giro d'Italia.
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#36 L   pierpintu86 

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Inviato 21 April 2008 - 17:51

Amstel Gold Race - L'uomo del momento
Eurosport - lun, 21 apr 17:50:00 2008

E' il corridore del momento Damiano Cunego, il veronese ha vinto l'Amstel Gold Race che correva per la prima volta e adesso ha davanti Freccia Vallone e Liegi Bastogne Liegi, due corse che ben conosce e sicuramente alla sua portata

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Il successo che sblocca l"Italia nelle Grandi Classiche primaverili è ancora griffato Lampre come un anno fa, cambiano i nomi perchè al posto di Ballan c'è Cunego, cambiano gli scenari, non più le Fiandre ma il Cauberg di Valkenburg, in cima alla montagna sacra del villaggio olandese arriva intanto il quinto acuto italiano nella storia dell"Amstel Gold Race. Vittoria che dice vendetta, il veronese strapazza allo sprint quello Schleck che nel luglio del 2006, lungo la rotta del Tour lo aveva anticipato sulla vetta di Alpe d'Huez.

Vittoria che chiude il cerchio e dentro quel cerchio c"è scritto rinascita, iniziata il 20 ottobre 2007 rivincendo il Giro di Lombardia a 3 anni di distanza dal primo trionfo, e adesso totalmente compiuta, leggibile dentro quel cerchio. Vittoria che Cunego certamente non conseguirà al Giro d"Italia, il suo nome in Albo d"Oro c'è già dal 2004, riscriverlo è ancor più impresa che mettere la prima firma, vincerlo a 22 anni significa poi inesorabilmente, pagare dazio a fama e gioventù che non possono andare d'accordo, se si ha troppa fama in gioventù ci si brucia e per 3 anni Cunego ha bruciato dalla voglia di rivincere il Giro, si è bruciato altri traguardi alla sua portata, adesso che il sacro fuoco del Giro ha smesso di ardergli in petto, quei traguardi può provare a tagliarli per primo.

Quello sul Cauberg potrebbe anche essere solo il primo, della serie. Vittoria che dunque chiama altra vittoria, perché il penultimo italiano che prese l'Amstel, Danilo Di Luca nel 2005, nel giro di 3 giorni mise nel suo arco anche la Freccia Vallone. Mentre il terzultimo italico Signore del Cauberg, nel 2004 cambiò il suo cognome da Rebellin a Trebellin in una sola settimana, che dopo l'Amstel gli portò in dote sia la Freccia Vallone che la Liegi Bastogne Liegi. Due corse che Cunego affronterà, con la stessa, unica ambizione, di vincerle.

La settimana delle Ardenne è iniziata con l'urlo di Cunego, il veronese ha la forma di chi sembra un spanna sopra gli altri, e può scrivere per sé, per i suoi tifosi e per il ciclismo italiano, una settimana da urlo.
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#37 L   pierpintu86 

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Inviato 21 April 2008 - 17:51

Amstel Gold Race - Olanda ai piedi di Cunego
Eurosport - dom, 20 apr 19:35:00 2008

Il veronese della Lampre si aggiudica la 43a edizione dell'Amstel Gold Race battendo allo sprint Schleck e Valverde. Quarto è un bravissimo Rebellin

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E' un grande trionfo quello di Damiano Cunego, che si aggiudica la 43a edizione dell'Amstel Gold Race, la Classica di primavera in Olanda, l'impegno di 258 km che apre la settimana delle Ardenne.

Più o meno a metà della corsa in tre provano la fuga: Yuriy Krivtsov, Kristof Vandewalle e Albert Timmer creano un gap sul resto del gruppo che raggiunge anche il vantaggio massimo di 12 minuti.

A 35 km dalla fine Niki Terpsta prova ad agganciare i fuggitivi e ci riesce: a quel punto in fuga sono in quattro, ma il resto del plotone si porta a 17 secondi dalla testa.

Il gruppo si avvicina sempre più, ed allora in 9 cominciano a spingere: tra loro ci sono gli azzurri Damiano Cunego e Davide Rebellin. A 5 km dalla fine la forbice si riduce a 15 secondi, e ci si prepara per lo sprint finale: oltre ai due italiani, i principali favoriti per la vittoria finale sono Franck Schleck, Alejandro Valverde e Thomas Dekker.

Ben presto, però, la sfida si riduce a Cunego e Schleck: il veronese della Lampre ha una grande pedalata negli ultimi 300 metri, non spreca energie, si gestisce al meglio e chiude a braccia alzate. Terzo Valverde, e ottimo quarto posto per Davide Rebellin.

Cunego, che in molti adesso vorrebbero vedere di nuovo in maglia rosa al prossimo Giro d'Italia, è il quinto italiano a trionfare nella classica di primavera che si disputa in Olanda, dopo Zanini, Bartoli, Rebellin e Di Luca.
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#38 L   pierpintu86 

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Inviato 23 April 2008 - 19:57

Freccia Vallone - Kirchen s-Freccia Vallone
Eurosport - mer, 23 apr 17:53:00 2008

Il lussemburghese Kim Kirchen ha vinto la 72a Freccia Vallone battendo in cima al muro di Huy l'australiano Cadel Evans e il veronese Damiano Cunego

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Il Lussemburgo non è poi così tanto distante da Huy. Non sono certo le strade di casa ma il tempo, una pioggia battente, dà aria domestica a Kim Kirchen. Vince il corridore del Granducato, vince con la nuova maglia bianca della High Road. A decidere la Freccia Vallone è come quasi sempre avviene, il muro finale, un maledetto chilometro che sembra una rampa di un garage. I migliori lì a darsi battaglia sulla tortuosa erta conclusiva nel Belgio che parla francese.

All'inizio c'è il campione nazionale tedesco Fabian Wegmann ad affrontare la salita di Huy da solo, ma le energie lasciate sull'asfalto viscido per rimanere da solo vanno in riserva a seicento metri dal traguardo. I big, dietro, giocano al gatto con il topo, e inesorabilmente risucchiano il tedesco.

Cadel Evans, da buon biker, sa come salire ma forse è troppo generoso in termini di energie: arriverà secondo. Gli italiani: Davide Rebellin a segno due volte qua nel recente passato finirà sesto. Cunego, fresco vincitore dell'Amstel domenica scorsa, fa capire che preferisce corse ben più lunghe per carburare e vincere, insomma lancia messaggi per l'ormai imminente Liegi. Il veronese chiuderà in terza posizione.

Si scatena così Kirchen, unico della High Road là davanti. Imprendibile per tutti, irraggiungibile e freddo nel vendicare tra virgolette il secondo posto di un altro lussemburghese, quel Franck Schleck piazzato nell'Amstel tre giorni fa. Per Kirchen è la terza vittoria stagionale dopo le due tappe nel Paesi Baschi, la prima in una gara della defunta e tanto rimpianta Coppa del mondo.
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#39 L   pierpintu86 

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Inviato 25 April 2008 - 10:49

Giro d'Italia - Garzelli resta senza Giro
Eurosport - gio, 24 apr 23:15:00 2008

La formazione del corridore varesino non sarà al via del prossimo Giro d'Italia. Garzelli, però, non si abbatte, e guarda avanti

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La verità è che Stefano Garzelli nemmeno ci sperava più ma sentirselo nuovamente dire fa ancora male. Soprattutto a uno come lui che al Giro d'Italia (che ha vinto nel 2000) teneva in maniera particolare.

E invece, la notizia che praticamente già conosceva è arrivata in tutta la sua durezza nel tardo pomeriggio. Il Tar del Lazio conferma l'esclusione dal prossimo Giro d'Italia dell'Acqua&Sapone. I giudici della III sezione hanno infatti stabilito che non ci debba essere alcuna sospensione del documento con il quale la Rcs Sport ha comunicato alla società ciclistica, che ha appunto in Stefano Garzelli il corridore di punta, la non ammissione alla Corsa Rosa che prenderà il via il prossimo 10 maggio.

Per Garzelli, che ha vinto ieri la seconda tappa del Giro del Trentino, è un duro colpo. Non abbastanza forte, però, da rovinargli la stagione: "Annata e carriera non finiscono certo qui, di sicuro a fine stagione non mi ritirerò. Vorrà dire che a maggio prenderò un periodo di riposo e poi lavorerò per il Mondiale di Varese".

Già, la maglia azzurra da portare sulle strade di casa (per lui che è varesino doc) rappresenta già di per sé un obiettivo assolutamente affascinante.
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#40 L   pierpintu86 

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Inviato 25 April 2008 - 10:49

Basso: "Sono pronto a tornare"
Eurosport - ven, 25 apr 10:26:00 2008

Il ciclista squalificato dopo il terremoto dell'Operacion Puerto ha già firmato un contratto biennale con la Liquigas valido dal 2009

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Chi lo sta seguendo da vicino sa che Ivan Basso si sta già allenando da tempo, e che quella di quest'anno per lui sarà una 'stagione ombra'. Si preparerà per le classiche e per tutte le corse che avrebbe voluto correre e che non lo vedranno al via dopo il terremoto legato alle rivelazioni dell'Operacion Puerto che ha coinvolto moltissimi ciclisti, e tra questi anche il vincitore del Giro 2006 squalificato il 15 giugno scorso fino a tutto il 24 ottobre.

Non ci sarà il tempo per lui di finire la stagione, ma sarà in prima fila nel 2009 forte di un buon contratto con la Liquigas che dall'inizio del prossimo anno lo legherà per due stagioni.

Basso è felicissimo della scelta, è la prima buona notizia dopo un lungo periodo di sofferenza e incertezza: "E' una scelta impegnativa ma consapevole. Ivan Basso sta scontando con estrema dignita' la squalifica inflittagli il 15 giugno 2007 dalla Commissione Disciplinare della Federciclismo - ha spiegato Paolo Dal Lago, presidente del team milanese Liquigas - La magistratura sportiva nei suoi confronti si e' dimostrata intransigente come in pochi altri casi e, nonostante non gli sia stato risparmiato nulla, Ivan ha mantenuto un atteggiamento responsabile sereno e improntato ad una sana autocritica. E' il piu' grande talento del ciclismo italiano, contribuiremo al suo pieno recupero".

La stagione agonistica di Basso comincerà l'anno prossimo. Quella del rilancio è già cominciata.
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