Tuttociclismo risultati, novita dal mondo delle due ruote
#1
Inviato 20 November 2007 - 23:09
Dopo Paolo Savoldelli, si accasa al team LPR anche Danilo Di Luca, l'abruzzese che nel 2007 ha vinto prima la Liegi Bastogne Liegi, quindi il Giro d'Italia per poi chiudere con i 3 mesi di stop comminatagli per la frequentazione indebita del dotto Santuccione, figura legata all'inchiesta Oil For Drug.
Sospeso per 3 mesi, per fatti relativi al 2004, Di Luca può ad ogni modo guardare avanti alla prossima stagione, che lo vedrà dunque lasciare il team Liquigas per approdare alla LPR. "Firmerà per noi nelle prossime ore" ha dichiarato il neo team manager LPR Bordonali. Firmerà un contratto annuale, con opzione per il secondo. Ignote ancora la cifrà che il corridore percepirà, sarà ad ogni modo il team ad accollarsi l"intero onere, team che si appresta ora ad annunciare il nome del secondo sponsor. Team che alla luce dei due ultimi grandi colpi si candida come una delle squadre di riferimento per il prossimo Giro d'Italia.
Con 3 Giri vinti in squadra, 2 targati Savoldelli e 1 Di Luca, impossibile non ricevere l'invito dagli organizzatori. Il Giro, come Tour e Vuelta, è fuori dal Pro Tour e deciderà in piena autonomia quali compagini avere al via. Il team LPR dovrà invece decidere a chi affidare il ruolo di capitano. A parole, al momento, lo reclamano entrambi. Scelta dunque non facile, ma problemi d'abbondanza che è sempre meglio avere, a maggior ragione per chi, come LPR, un anno fa di questi tempi, mai e poi mai avrebbe immaginato di avere.
forza danilo!!!!!!!!!
#2
Inviato 20 November 2007 - 23:24
#5
Inviato 25 November 2007 - 21:15
Come previsto dai più, il giudice sportivo ha decretato la squalifica per due anni di Cristian Moreni, il corridore della Cofidis trovato positivo al testosterone durante l'ultimo Tour de France. Il 25 luglio scorso, infatti, al termine dell'11a tappa della massima competizione ciclistica francese (Marsiglia-Montpellier), Moreni era stato sorteggiato per un test antidoping a sorpresa, ed era stato trovato positivo al testosterone esogeno, ossia non prodotto dall'organismo umano.
Moreni non aveva chiesto le controanalisi, ammettendo chiaramente di essersi dopato. In seguito a quell'episodio, l'intera Cofidis aveva abbandonato il Tour. La squalifica di due anni rischia di porre la parola fine alla carriera professionistica del corridore.
La Commissione Federale della Federciclismo ha agito seguendo le indicazioni della Procura antidoping del Coni che, il 10 agosto scorso, aveva chiesto per il ciclista proprio uno stop di due anni.
Moreni, 35enne, professionista dal 1998, debutta 9 anni fa con la Liquigas-Brescialat. Il primo successo arriva nel 1999, con la vittoria nella 17a tappa della Vuelta; l'anno successivo trionfa nella 2° tappa del Giro e tiene la maglia rosa per 3 giorni. Nel 2003 si aggiudica il Giro del Veneto e l'anno successivo tocca il suo apice con la vittoria dei Campionati italiani su strada e la partecipazione alle Olimpiadi di Atene. Nel 2006, dopo tre stagioni passate con la Alessio e una con la belga Quick-Step, passa alla francese Cofidis.
#6
Inviato 26 November 2007 - 13:51
#7
Inviato 06 December 2007 - 00:36
In Sicilia si disputeranno le prime tre tappe, sei invece le frazioni prettamente per velocisti. I Petacchi, i Bennati, tutto il popolo degli sprinter dovranno dunque accontentarsi e non sprecare le poche cartucce a disposizione .Due le cronometro individuali vere e proprie, 36 km da Pesaro ad Urbino nel 10mo giorno di corsa, 23.5 km da Cesano Maderno a Milano, l'atto finale del Giro d'Italia torna ad essere una sfida contro il tempo e abbandona la domenica di passerella e sprint, come accaduto negli ultimi anni. 13 invece i km di Tic Tac per arrivare a Plan de Corones, la cronoscalata del 16mo giorno porterà la carovana lassù dove sarebbe dovuta arrivare nel 2006, quel giorno fermata dalla neve. Tratto finale in sterrato per una crono tutta in su, come quella di Oropa, un anno fa.
Tre le frazioni in linea con arrivo in salita, a partire dalla numero 14 che termina sull'Alpe di Pampeago, toccata per l'ultima volta nel 2003, nel gran giorno di Simoni. La 15ma tappa avrà come cornice d'arrivo la maestosa Marmolada, la numero 19 affronta la Presolana prima dell'ascesa finale, temibile, di Monte Pora. Non presenta l'arrivo in quota la 20e e penultima frazione, da Rovetta a Tirano. In 224 km si scalano due Moloch come Gavia e Mortirolo, e infine l'Aprica. E' questo il tappone del 91mo Giro d'Italia, che nella tappa toscana di San Vincenzo, sul litorale livornese omaggia il livornesissimo campione del mondo Bettini.
Scalatore, fondista, non l'ultima ruota del carro nello sforzo della cronometro. Il vincitore del 91mo Giro d'Italia dovrà avere queste doti e saperle fondere nel modo migliore. Senza ovviamente cercare scorciatoie, né geografiche né chimiche.
#9
Inviato 06 December 2007 - 18:45
#10
Inviato 10 December 2007 - 20:28
Riconosciuto colpevole dalla propria Federazione ciclistica, Alexander Vinokourov dovrà star fermo per un anno, ma se lo vorrà, come ha spiegato il vicepresidente della Federciclo kazaka, Proskourine, potrà partecipare alla corsa olimpica di Pechino.
Risultato positivo lo scorso 21 luglio nel corso del Tour de France, positivo per trasfusione di sangue omologo, avuto cioè da un donatore compatibile, il corridore kazako è stato infine giudicato dalla sua Federazione, che invece dei canonici 2 anni di stop, quelli previsti per una acclarata positività, come appunto nel suo caso, ha optato per una pena morbida, un solo anno, pena che scadrà il 21 luglio 2008, due settimane prima che abbiano inizio i Giochi Olimpici di Pechino.
"La Commissione Disciplinare della nostra Federciclismo ha sospeso Vinokourov anche per non essere sospesa da parte della UCi - aggiunge ancora il vicepresidente Proskuorine. . Ricordando i due anni di stop comminati a Basso, per aver ammesso il tentato doping appoggiandosi al dottor Fuentes, ricordando che tra le sacche sequestrate al ginecologo spagnolo c'era anche quella a sigla Vino, il soprannome di Alexander Vinokourov, il provvedimento adottato nei confronti del kazako suona come scandaloso.
Vonokourov parlerà nei prossimi giorni in conferenza stampa, ma si attende immediata la replica UCI. Il corridore si è sempre proclamato innocente, le controanalisi hanno però confermato la positività, la pena prevista per un'infrazione del genere è quella classica dei 2 anni. E non avendo in alcun modo collaborato con le autorità giudicanti, non si spiega il perchè dello sconto. Dopo i tanti corridori spagnoli coinvolti in Operacion Puerto, ma tutti salvati dall'intervento di un giudice spagnolo che ha archiviato l'inchiesta, mentre in Italia è stato l'intervento della Procura Antidoping del CONi a farla riaprire portando alla squalifica di Basso, ecco anche la sentenza Vinokourov, nuovo e valido esempio del fatto che nel ciclismo in tanti commettono lo stesso errore, doparsi, ma non tutti pagano per averlo commesso. Unione Ciclistica Internazionale, se ci sei batti un colpo ed intervieni. Ma ci sei ?
#11
Inviato 29 December 2007 - 15:19
premio che viene assegnato per il miglior ciclista dell'anno.
Premio meritato per il "Grillo"...nessun altro italiano ha vinto quanto il livornese nelle grandi corse di un giorno...
#12
Inviato 29 December 2007 - 15:21
Franci69, su 29 Dec 2007, 14:19, detto:
premio che viene assegnato per il miglior ciclista dell'anno.
Premio meritato per il "Grillo"...nessun altro italiano ha vinto quanto il livornese nelle grandi corse di un giorno...
Concordo perfettamente con te....
#13
Inviato 30 December 2007 - 14:15
Franci69, su 29 Dec 2007, 15:19, detto:
premio che viene assegnato per il miglior ciclista dell'anno.
Premio meritato per il "Grillo"...nessun altro italiano ha vinto quanto il livornese nelle grandi corse di un giorno...
concordo con te
#16
Inviato 07 January 2008 - 17:05
Torna la prestigiosa corsa del capoluogo lombardo. La 6 giorni di Milano fu battezzata nel 1961 ma dal 1999 in poi non ha più avuto luogo
Si terrà dal 4 al 9 novembre, presso i Padiglioni della Fiera di Rho, il Salone del ciclo, abbinato a quello del motociclo con la denominazione EICMA. Il comunicato diramato dall'organizzazione ufficializza il tutto, non è invece ancora ufficiale ma assolutamente possibile, molto possibile, il ritorno della 6 Giorni di Milano, e il fatto che i giorni dedicati al prossimo Salone del ciclo siano diventati 6 è un indizio che avvalora l'ipotesi.
Battezzata nel 1961, con cadenza annuale sino al 1984 compreso, infine defunta nel 1999, la Sei Giorni di Milano è stata un po' riproposta giusto un paio di mesi fa, con la 4 giorni su Pista denominata Bike4show, andata in scena all"interno del Salone del Ciclo. Paolo Bettini e Marco Villa i vincitori della kermesse, che tra un anno potrebbe invece avere crismi di ufficialità e ridare a Milano quello che è stato per anni, prima presso il Velodromo Vigorelli quindi all'interno del Palazzotto dello Sport, uno dei suoi simboli sportivi.
La nuova 6 Giorni di Milano potrebbe avere al via anche Paolo Bettini, ancora assieme a Villa. Speranza, quasi una promessa, espressa proprio da Bettini mentre calava il sipario su Bike4show. Chiuderlo definitivamente e riaprire quello della 6 Giorni meneghina è un'idea quantomai azzeccata, che sembra destinata a trovare applicazione concreta. La 6 Giorni porta pubblico, produce enormi eco sui media, ma soprattutto, come recita il comunicato EICMA, dona emozioni. Milano, la città anima del mondo 6 giornistico italiano, ha voglia di riviverle, un desiderio che potrebbe finalmente venir esaudito.
Messaggio modificato da pierpintu86 il 10 January 2008 - 23:15
#17
Inviato 10 January 2008 - 23:14
Mese di gennaio: a fine mese, il giorno 22, scatta il Tour Down Under, la corsa a tappe australiana che è anche prova d'apertura del nuovo Circuito Pro Tour
Una corsa che al contempo inaugura una stagione pedalatoria anch'essa nuova, o quantomeno diversa dal passato più recente, da vivere su 3 diversi binari, e non più identificabile con il circuito Pro Tour, non più il calendario che racchiude tutte le grandi corse del pedale.
Escono dal Pro Tour i 3 Grandi Giri, tutte le corse monumento ad eccezione del Giro delle Fiandre, Gand-Wevelgem ed Amstel Gold Race sopravvivono quali Grandi Classiche targate Pro Tour. Ne faranno parte anche anche Giro di Romandia, Giro di Svizzera e Giro di Germania. Tante belle corse, 17 in tutto, scandiscono il cammino del nuovo Pro Tour, le cui P e T iniziali, scendono però al rango di minuscole.
Lo UCI Europe Tour andrebbe invece scritto tutto in maiuscolo, se togli il Giro della Fiandre, è questo il calendario dei monumenti del pedale, ma anche quello del Giro e delle Vuelta nonché della Parigi-Nizza e della Tirreno-Adriatico, sino al 2007 le due prove che aprivano il vecchio Pro Tour. Le nuove corse Europe, ex corse Pro Tour, saranno le più importanti, classificate hors categorie, del circuito continentale.
E' una botte piccola dove c'è il vino buono infine lo UCI World Tour, mini calendario a 5 stelle, 5 come le prove che lo compongono, a partire dal Tour de France. Proseguendo con le due corse olimpiche, a crono e in linea, per chiudere con quelle che assegnano invece la maglia iridata, a Varese nel fine settembre.
Quale fascino eserciterà dunque sugli appassionati il Pro Tour nuova maniera? Autoetichettatosi come Grande Rivoluzione del ciclismo professionistico, la Grande Montagna battezzata nel 2005, dopo 3 anni, ha partorito il topolino. La Grande Rivoluzione del ciclismo sarà compiuta solo nel momento in cui, chi è in maglia gialla al Tour de France lo è solo per propri meriti, e non perché fingeva di allenarsi in Australia quando lo hanno visto sotto la Marmolada. Quando, Manolo Saiz smetterà di dire che il suo ciclismo a pane e dottor Fuentes era solo innovativo, quando mille laboratori la smetteranno di rivendicare l'uno solo l'altro il primato dell'infallibilità nella ricerca del proibito, quando accadrà tutto ciò ? Quando accadrà la rivoluzione sarà davvero compiuto. Sperar che sia a fine 2008 non costa nulla. Ma non dipende da chi vi parla.
#18
Inviato 14 January 2008 - 23:25
4 anni e 6 mesi di condanna, a Fabio Carlino, per spaccio di droga e morte come conseguenza dello spaccio. Si è chiuso così il processo sulla morte di Marco Pantani, a Rimini, mentre ha appena cominciato ad indagare, per chiarire i molti aspetti del caso ancora lacunosi, la Procura di Forlì.
5 ore di arringhe, 3 ore di camera di consiglio, alla fine 4 anni e 6 mesi di condanna per Fabio Carlino. Condannato per spaccio di cocaina e morte come conseguenza dello spaccio, ove a morire, il 14 febbraio del 2004, causa overdose di cocaina, fu Marco Pantani, il Pirata del ciclismo, che avrebbe altrimenti appena compiuto 38 anni.
Si è chiuso così l'ultimo capitolo del processo concernente la tragica fine di colui che era riuscito nel 1998, a centrare l'incredibile accoppiata Giro d'Italia-Tour de France, Marco Pantani. La Procura di Rimini ha dunque chiuso il procedimento, dal quale è uscita assolta la modella e prostituta russa Elena Korovina, anche lei inizialmente accusata di spaccio. Rimini chiude, proprio mentre la Procura di Forlì ha cominciato le proprie indagini sul caso, un caso ancora in realtà da chiarire, dopo le vicende degli ultimi tempi.
Dalla lettera scritta in carcere da Renato Vallanzasca, diretta a mamma Pantani, nelle quale il bel Renè conferma quanto già detto anni fa, ovvero che qualcuno, poco prima della positività di Pantani a Madonna di Campiglio, con Pantani saldamente in maglia rosa, gli aveva detto di scommettere su qualcun altro e non su Pantani, che in fondo a quel Giro non sarebbe mai arrivato. Il libro vie et mors de Marco Pantani, a firma francese di Philippe Brunel, ha invece messo in evidenza altri lati oscuri, come il mancato rilevamento delle impronte digitali o i segni presenti sul corpo del Pirata, non rilevati dall'autopsia.
Secondo la Procura di Rimini Pantani è morto di overdose, con il signor Carlino colpevole di avergli ceduto la partita di droga risultata fatale al Pirata. "Non mi arrendo, voglio tutta la verità" ha tuonato ancora mamma Tonina a sentenza riminese emessa. Tutta la verità, ma proprio tutta la verità sulla morte di Marco Pantani, chissà se l'avremo mai. Che quella propinataci in fretta, quasi 4 anni fa dagli inquirenti, sia farraginosa e piena di imprecisioni, è anche questa una verità. Riposa in pace Marco.
#20
Inviato 18 January 2008 - 18:32
fonte Eurosport
Re Leone tornerà in sella tra un mese per una squadra professionistica statunitense di cui sarà anche manager
Una clamorosa notizia che arriva da Los Angeles infiamma il mondo del ciclismo: a quasi tre anni dal ritiro torna a correre Mario Cipollini con una nuova squadra, la Rock&Republic, di cui sarà anche manager. Cipollini ha accettato la proposta di Mike Ball, stilista di moda e responsabile appunto della Rock&Republic che col suo nome sponsorizza una piccola squadra professionistica statunitense e ne sponsorizzerà un'altra gestita dallo stesso Cipollini con sede nel Principato di Monaco.
L'ambizione di Ball e Cipollini è fare di questo team il più forte del mondo nel giro di cinque anni. Il debutto del 41enne Re Leone, campione del mondo nel 2002 a Zolder e vincitore di 42 tappe al Giro d'Italia, avverrà tra un mese nel Giro di California, lo stato dove la nuova squadra ha la sua base operativa, la corsa a tappe è in programma dal 17 al 24 febbraio. Cipollini disputerà una quindicina di corse.

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